I 3 sistemi Linux che segneranno il 2014

18 febbraio, 2014 3 Commenti »

Il 2014 è iniziato da poco meno di 2 mesi e già alcuni nomi spiccano fra gli altri: eccoci di fronte ai 3 sistemi Linux che con ogni probabilità lasceranno un segno.


Il 2014 sarà l’anno di Linux”. Ok, non è il primo anno che lo scriviamo, così come non siamo gli unici a sperarlo. Vero? Ma, almeno questa volta, abbiamo una certa base logica per poterlo affermare. Una base ampiamente dimostrata dai trend, in continua crescita, che caratterizzano “nuovi” sistemi basati su Linux.

Ma è proprio quel “basati” che ci lascia un po’ di amaro in bocca. Anno dopo anno abbiamo sperato in un mondo fatto esclusivamente da desktop Linux, o per lo meno, di una tendenza invertita e che vedrebbe Windows ad inseguire il Pinguino. E non viceversa come è sempre stato. In un certo senso, però, meglio tenersi il “basati” che non avere neppure quello. Qualcuno, però, arrivato a questo punto della lettura potrebbe non averci capito molto, complice magari quel sottile alone di mistero che abbiamo mantenuto fino ad ora: cosa vuol dire quel “basati”? Scopriamolo subito, assieme ai 3 sistemi Linux che, con ogni probabilità, riusciranno a lasciare il segno in questo 2014.

CHROME OS

Non poteva non essere il primo della lista. In America, Europa e un po’ anche in Italia, il sistema operativo firmato Google sta crescendo a dismisura, complice senza ombra di dubbio anche il prezzo abbastanza aggressivo che i produttori (tra i quali troviamo anche Asus, Dell e Toshiba) stanno applicando alle loro soluzioni Chromebook. Così, un numero sempre più alto di utenti decide di abbandonare il solito Windows per dare un’opportunità a Chrome OS che mette il Web al centro di tutto: cosa fanno i comuni utenti al PC? Navigano, chattano, editano documenti e si dilettano con qualche giochino. Tutto ciò che, d’altro canto, è offerto anche da Chrome OS. In un certo senso, dunque, se Linux cresce, parte del merito è anche di Google (anche se qui ci sarebbe da aprire una parentesi abbastanza ampia a tal punto di meritare un altro articolo).

ANDROID DESKTOP

No, non esiste una vera e propria versione desktop di Android ma, pur essendo abituati a vederlo su smartphone e tablet, è innegabile che uno dopo l’altro mini PC e All-in-One si stanno aprendo al sistema mobile firmato (ancora una volta) Google. Un Android che dopo aver conquistato il gradino più alto del mercato mobile non sembra essersi accontentato ed è pronto (già da tempo) ad invadere i salotti e le scrivanie di tutti gli utenti più affezionati. E lo spauracchio arriva anche in casa Microsoft dove c’è chi ha addirittura pensato di aggiungere a Windows la possibilità di avviare applicazioni Android.

STEAM OS

Fino ad ora, abbiamo analizzato due sistemi basati su Linux che, però, non sono vere e proprie distribuzioni. Passiamo a qualcosa di ancor più vicino al Pinguino: Steam OS. Valve, la software house che ha fatto fortuna con il PC gaming, ha fatto debuttare poco meno di un anno fa il suo client di gioco anche su Linux. Quella mossa è stata solo la prima di una lunga serie che ha portato al rilascio della prima beta di Steam OS, la distro che mette le sue radici in Debian completamente votata al gaming. Per anni la gente ha guardato Linux come un sistema sul quale era impossibile giocare. È vero e sarebbe da stupidi negarlo. Ma ora, fortunatamente, le cose sono radicalmente cambiate e non ci sono più scuse che reggono. Steam OS, dunque, potrebbe essere una delle distro rivelazione di questo 2014. Cosa ne pensate?

android-pc

Fonte: ZDNet

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  • Paul

    2014 è l’anno di google semmai. occorre vendere hardware per aver successo, google l’ha capito, forse anche valve ma è prematuro per dirlo.
    I sistemi gnu/linux sono distro (CD), se le associazioni linux o fsf non stringono accordi con i produttori hardware non si andrà mai da nessuna parte per il mercato casalingo,

  • http://fardiconto.wordpress.com/ Fausto Melotti

    Ormai non è nemmeno più tempo di accordarsi con costruttori di pc (intendo grandi marche): anche questo modello è superato. Si fa prima a lanciarne la produzione in via separata, sfruttando la capacità del pinguino di far girare hw molto spartani. Non penso solo a raspberry, è un universo in evoluzione assai rapida.

    Il vero problema di fondo è semmai culturale: specie qui in Italia la vera finalità insita nell’impiego di programmi open e formati aperti non è assolutamente compresa.

  • LORENZO “LOLLO” SPADONI

    Io non vorrei dire:
    <>
    Ma è meglio che linux sia usato per tutto. è un grande passo avanti.