Android 3.x non è open e neanche alla portata di tutti

Android dovrebbe essere Open Source, e invece non lo è affatto. Non solo Google controlla completamente lo sviluppo e le caratteristiche del sistema operativo, ma impone anche chi può far parte e chi invece non può entrare nel ristretto club di coloro che possono utilizzare questo sistema.


Se acquistate un tablet prodotto da Samsung, Sony, Lenovo, Asus o Acer potrete avere senza problemi Android 3.x o una sua futura versione, ma se invece volete acquistare un tablet prodotto da un qualunque altro OEM secondario, allora tenetevi pronti a pregare, visto che Google certamente non gli permetterà di avere nulla di meglio di Android 2.2; almeno questo è quanto ci è stato confermato da diverse fonti. Inoltre, sapete perché i tablet con Android 3.x costano ancora così tanto? Semplicemente perché a stabilire il prezzo al di sotto del quale è impossibile scendere è, ancora una volta, Google.

A questo punto, non sappiamo ancora come verrà gestito il passaggio ad Android 4.0 e cosa succederà ai piccoli produttori di tablet, visto che Ice Cream Sandwich dovrebbe essere utilizzato indifferentemente sia su tablet che su smartphone. Le attuali restrizioni saranno eliminate? Anche se la risposta sarà positiva, Google continuerà comunque a decidere chi saranno i suoi partner preferiti. È successo con NVIDIA e il suo Tegra 2 per i tablet con Android 3.x, pare che succederà ancora, stavolta con Texas Instruments per Android 4.x. Credevate possibile una cosa del genere? Cosa ne pensate?

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