Il desktop Linux? Per Icaza è un enorme fallimento

8 marzo, 2013 5 Commenti »

Il co-fondatore del progetto Gnome, nonché attuale CTO di Xamarin, Miguel de Icaza, ha detto che dopo aver litigato più volte con Linux sul desktop, ha deciso di utilizzare esclusivamente l’Apple kit per tutte le sue workstation.



De Icaza è conosciuto nella community open source per aver sviluppato molte tecnologie client-side per Linux, inclusa la file shell Midnight Commander, l’ambiente desktop Gnome e il progetto Mono.

Ma in un blog postato martedì Icaza ha scritto di non utilizzare più Linux per le proprie esigenze giornaliere, tanto da non aver avviato la propria workstation Linux ormai da ottobre del 2012, e di essere ormai passato gradualmente su OS X dopo aver acquistato un portatile Mac nel 2008 durante una vacanza in Brasile e non aver mai avuto problemi che gli imponessero di ricompilare il kernel per risolvere qualche problema, come invece gli accadeva con Linux.

La frustrazione di dover utilizzare un desktop limitante è aumentata in Icaza con il passare del tempo, e quando è stato licenziato da Novell assieme al suo team di lavoro e quindi non ha più dovuto “per forza di cose” utilizzare Linux, se ne è liberato. Per Icaza “la frammentazione della piattaforma Linux, le distribuzioni incompatibili, e le incompatibilità tra le versioni della stessa distribuzione” sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Al momento Icaza lavora su un differente tipo di ecosistema software per Xamarin, realizzando strumenti di sviluppo cross-platform basati sul progetto Mono per Android, iOS e Mac OS X. E a chi gli chiede consiglio, lui suggerisce di acquistare un Mac.

miguel_de_icaza

Fonte: The Register

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  • http://www.shadowlionheart.it/ Valentino Francesco Mannara

    Questo imbecille è stato comprato da Apple, di sicuro.

    Non mi pare di aver mai avuto casini in tutti questi anni usando Ubuntu, Linux Mint, openSUSE, RedHat, ecc.

    E’ solo una colossale idiozia e di conseguenza questo tizio ha dimostrato di non aver capito mai niente dei sistemi GNU/Linux e lo ha dimostrato ampiamente.

    La comunità non ha perso nulla.

  • USB 3.1

    Oltre che una banderuola che va (con un po’ di ritardo) dove soffia il vento, Icaza è una calamita di confusione e di jella (vedi Gnome e Mono): sono contento che se ora sia diventato tifoso di Apple: assaggerà di persona il suo iPhone che va a fuoco, l’OSX che al primo update gli cancella tutta la home directory, il Macbook con lo schermo ingiallito e l’alimentatore sottodimensionato e la CPU dual-core che spegne uno dei “core” quando sente che sta lavorando troppo (roba che neanche nei vicoli di Napoli!)…

    Chi si lamenta del desktop Linux, in realtà si lamenta che Linux non copia le icone e gli effettini speciali di Windows e di Apple.

    Se non hai mai usato un Mac, ti serviranno mesi per familiarizzare. Non puoi pretendere di installare Linux e di veder funzionare tutto “come Windows” o “come il Mac” già il primo giorno. Se un tontolone come Icaza passa da Linux al Mac, è perché lavora dieci ore al giorno usando un solo strumento: Microsoft Word.

    Infine, piccolo aneddoto personale. Lavoro presso un’azienda dove persino i gabinetti sono marchiati Microsoft: venerdì scorso uno dei grandi capi è accorso a vedere, incredulo, come facevo a stare sulla VPN remota senza essere sganciato dall’internet locale (usando per entrambe lo stesso cavo ethernet) e senza trucchetti da command-line. Con Ubuntu si può fare. Con Windows no, con OSX nemmeno.

  • null

    Quel che dice è giusto, ma consigliare di acquistare un mac…

  • dom

    Sono scelte e le rispetto. Ma dover ricompilare il kernel, non stiamo un po’ esagerando?
    In 10 anni di linux le uniche volte che compilato un kernel è stato con gentoo per non usare quello si serie e giusto per imparare qualcosa.
    Mah…

  • Lucio Crusca

    De Icaza, per chi non se lo ricordasse, è quello del “Linux sucks” di un po’ di anni fa. Già allora mi stava sulle balle, adesso si è rivelato per quel che è. Concordo che non abbiamo perso nulla di importante, anzi, senza di lui facciamo un po’ più bella figura. Personalmente uso Debian per tutto. Difetti? Certo, come tutto, ma non mi sogno di striscio di passare a qualcos’altro.