L’emulatore Wine, utilizzato per eseguire programmi Windows su sistemi Unix-like come Linux e OS X, è stato portato anche su Android. La cosa è stata svelata direttamente da Alexandre Julliard, project leader di Wine, alla conferenza FOSDEM a Bruxelles.
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Wine, per chi non lo sapesse, è l’acronimo di “Wine Is Not an Emulator”, anche se sul Wiki Wine si fa notare come sia più appropriato dire che “Wine is not just an emulator” perché l’applicazione offre molto di più che non una semplice emulazione. Nonostante sia difficile pensare ad un’applicazione Windows emulata su uno smartphone, è invece molto più semplice pensare ad un programma in esecuzione su un tablet, un thin client o un computer basato su Android.
Il passo successivo sarà quello di portare Wine su piattaforma ARM, così da poter avere le applicazioni che si utilizzano su computer disponibili anche su device mobile, nonostante Wine non sia compatibile al 100% con tutti i programmi Windows.
Secondo Michael Larabe, fondatore di Phoronix, “Mentre Wine sta per arrivare su ARM, […] CodeWeavers è interessata e speranzosa che possano aver successo le CPU Intel x86 Atom per i tablet. Se Android ingrana sui tablet x86 e gli altri device mobile, CodeWeavers avrebbe un sacco di opportunità commerciali per spingere l’esecuzione di software Windows su Android”.
Al momento, comunque, non abbiamo ancora una data precisa per l’uscita ufficiale del porting di Wine su Android, ma per chi non volesse aspettare, segnaliamo Winulator, disponibile sul Google Play Store.
Fonte: Ars Technica















