HP, dopo aver annunciato la disponibilità di WebOS e la sua apertura al mondo Open Source, ha pensato bene di aggiungere ulteriore carne al fuoco ricercando più di cinquanta ingegneri da mettere al lavoro proprio sullo sviluppo di questo sistema operativo.
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Quando una grande azienda come HP si impegna anche finanziariamente in un progetto Open Source c’è sempre di che rallegrarsi. HP, in effetti, ha creato 53 nuovi posti di lavoro a Sunnyvale e Shanghai per lavorare su WebOS. Quasi tutti sono posti di prestigio, con stipendi allettanti.
Se vivete a Sunnyvale o Shanghai, potete proporvi per lavorare su questa nuova (e a quanto pare interessante) piattaforma mobile. Sarà poi il futuro a dirci se basterà assumere 53 persone per far decollare WebOS. Questo sistema è una piattaforma innovativa, e come tale merita che al suo sviluppo partecipino elementi di alto livello, che dovranno ripartire da dove gli sviluppatori Palm hanno lasciato. Speriamo solo che siano in grado di raccogliere in modo adeguato la loro eredità.
Tra i molti dubbi, l’unica cosa che al momento è chiara è che HP si sta ponendo come obiettivo quello di creare una piattaforma sicura che possa attrare a sé gli investimenti di aziende e istituzioni governative, ponendosi in diretta concorrenza con BlackBerry . Quest’obiettivo limita i potenziali concorrenti di HP: chi altri, a parte BlackBerry, la potrà impensierire? Infine va ricordato, come nota finale, che WebOS è un sistema operativo aperto, e che per questo sarà probabilmente utilizzato da molti come sistema operativo alternativo ai “soliti noti” su molti dispositivi. Chissà che non sia proprio questa la chiave di un eventuale futuro successo della piattaforma? Voi cosa ne pensate?

Fonte: ThePowerBase














