HP mission critical: tutti su Linux e Windows X86!

14 novembre, 2012 Nessun commento »

HP ha spinto per decenni HP-UX, OpenVMS e Nonstop. Nonostante abbia affermato di avere oltre 100.000 utenti per i propri sistemi operativi, l’azienda si sta muovendo verso nuovi orizzonti, che non prevedono la loro presenza.


In un’intervista rilasciata a The Inquirer, in effetti, HP ha svelato interessanti prospettive future, affermando di voler prendere proprietà intellettuali dal proprio sistema operativo HP-UX e lavorare con la community open source e Microsoft perché i clienti preferiscono usare questi sistemi piuttosto che non le tradizionali varianti di Unix.

Mark Payne, EMEA VP Business Critical Systems di HP ha detto “Prenderemo proprietà intellettuali da HP-UX e ci evolveremo nelle distribuzioni open source, inoltre abbiamo un team di ingegneri che lavora con Microsoft a Redmond”. La strategia è chiara: HP intende abbandonare i vecchi HP-UX, OpenVMS e Nonstop lasciandoli sulle vecchie architetture di processore come Alpha, PA-RISC e Intel IA64, piuttosto che non portare questi sistemi sull’architettura X86. Secondo Payne il porting di HP-UX su X86 non sarebbe difatti sostenibile.

Payne ha affermato che il porting è fattibile, ma necessiterebbe della ri-certificazione e di un nuovo supporto per la community ISV, oltre ad un notevole lavoro di sviluppo sul software, e questo potrebbe diventare difficilmente sostenibile. Per questo HP preferisce muoversi verso le piattaforme Microsoft e Linux. Nonostante la community Linux non abbia bisogno delle tecnologie sviluppate da HP per eseguire Linux sui server, è sicuro che poter accedere a parti di HP-UX non danneggerà le sue possibilità nel mercato dei sistemi mission critical aziendali.

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Fonte: The Inquirer

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