Ignoti rubano la borsa di Richard Stallman

14 giugno, 2012 2 Commenti »

Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation, per una volta ha distribuito qualcosa non coperta da licenza GPL: il suo portatile, il portafoglio e il passaporto gli sono stati sottratti durante un seminario all’università di Buenos Aires in Argentina.



Mentre stava firmando autografi ad alcuni fan a Stallman è stata sottratta la borsa al cui interno erano contenuti il portatile, alcuni farmaci, i documenti personali, tra cui il passaporto, e il portafoglio con tutto il denaro in esso contenuto.

Nonostante gli organizzatori dell’evento si siano immediatamente resi conto dell’accaduto e abbiano invitato chiunque fosse l’autore del gesto a restituire il maltolto, l’appello è caduto nel vuoto e Stallman non è riuscito a recuperare né la borsa, né tantomeno i documenti.

Dopo il furto pare che Stallman fosse davvero angosciato. Il passaporto e il denaro gli era necessario per la successiva trasferta programmata in Brasile, mentre le medicine erano per suo nonno. Sostituire il portatile sarà estremamente difficile per Stallman: il suo era un Leemote Yeeloong, un portatile che utilizza software gratuito a partire dallo stesso BIOS con il quale si avvia ed è uno dei rari pezzi di hardware compatibili con la sua linea dura sulla libertà del software.

È possibile che il ladro abbia combattuto per il resto della giornata cercando di venire a capo del sistema operativo e provando e riprovando ad installare i giusti codec e pacchetti per poter almeno guardare un video di YouTube… o magari avrà provato a formattare il sistema ed installare Windows 7 pirata! Dopo il furto, Stallman ha annullato la successiva conferenza all’Università di Cordoba e pare che sia addirittura probabile che il guru del GPL possa decidere di stoppare il tour che lo dovrebbe portare un po’ in tutto il mondo.

Stallman

Potrebbero interessarti ...

  • http://www.rappazzo.eu Michele

    software gratuito? non è che avete tradotto male “free”? :S

  • aXel619

    Che peccato, chissà quanto erano buone le medicine per il nonno… ;)