Linux Australia: una campagna contro il boot sicuro Microsoft

Gli intenti di Microsoft volti a consentire il boot sicuro sui computer con Windows 8 si sono attirati le ire dei membri del Linux Australia, ed hanno indotto il Linux Australia Council stesso a considerare l’avvio di una campagna contro Microsoft.


Microsoft di recente ha svelato l’intento secondo cui tutti coloro che producono un sistema operativo alternativo dovrebbero richiedere a Microsoft le chiavi di sicurezza necessarie a rendere il sistema compatibile con l’Unified Extensible Firmware Interface (UEFI) e la sua procedura di avvio sicuro. Questo potrebbe rendere impossibile installare un sistema operativo come Linux o anche una vecchia versione di Windows stesso, se l’OEM non aggiunge la chiave di sicurezza a ciascuna nuova release del sistema operativo e il produttore dell’hardware non abilita la possibilità di disattivare il secure-boot.

I membri del Linux Australia stanno valutando la possibilità di effettuare una petizione all’Australian Competition and Consumer Commission (ACCC), accusando Microsoft di essere contro la libera concorrenza. Allo stesso tempo John Ferlito, presidente di Linux Australia, ha affermato che entro martedì notte verrà deciso se è il caso di scendere in campo per impedire a Microsoft di attivare questa procedura di “boot sicuro” che rischia di essere estremamente controproducente per i vari competitor. Microsoft ha comunque già risposto alle proteste affermando che l’azienda non sta cercando di bloccare gli altri OEM, ma solo di evitare che il processo di boot possa essere infestato da processi maliziosi in grado di sostituirsi ad esso per infettare il computer.

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