Il mirino con Linux aiuta i cacciatori a far centro

14 gennaio, 2013 1 Commento »

Al CES una società chiamata TrackingPoint ha presentato “Precision Guided Firearms”, o “PGF”, una serie di tre fucili altamente personalizzati e dotati di mirino computerizzato che permette all’acquirente di mirare con la massima precisione in qualunque condizione.



Il PGF è un sistema che comprende, oltre al mirino, anche da un grilletto modificato con peso variabile, da un mirino digitale computerizzato e da proiettili realizzati appositamente per questo tipo di sistema e dotati di tolleranze strettissime.

L’immagine che si vede non è diretta, ma è un elaborazione video realizzata dal sistema operativo Linux che gestisce il mirino. La vista è simile a quella dei display heads-up, con tanto di orientamento, cant e inclinazione. Per sparare a qualcosa la si deve prima di tutto “segnare” usando un pulsante accanto al mirino, poi il laser integrato traccerà l’obiettivo e sul display verrà mostrato un reticolo che, in base alla temperatura, all’umidità e a diversi altri parametri mostrerà esattamente dove il proiettile colpirebbe se si sparasse.

Il sistema di riconoscimento delle immagini integrate mantiene un segnale sul bersaglio e, modificando il colore del reticolo mostrata nel display, indica al cacciatore (perché di questo si tratta: di fucili da caccia) quando sparare. Solo quando il reticolo diventa rosso il fucile permette al cacciatore di sparare. Il sistema, però, non si limita a questo, ma registra ciò che si sta guardando permettendone la condivisione su YouTube, e grazie al server Wi-Fi integrato e ad un’app per iOS, può trasferire su un iPad o un iPhone esterno le immagini visualizzate nel mirino per facilitare l’operazione di puntamento ai novellini.

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Secondo TrackingPoint, lasciando che sia il sistema a decidere quand’è il momento migliore per premere il grilletto e far partire il colpo aumenta considerevolmente le probabilità che si faccia centro al primo sparo, cosa che, secondo il portavoce della società, renderebbe l’acquisto delle speciali munizioni prodotte appositamente per questo sistema ancora più conveniente dell’acquisto delle comuni cartucce.

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Certamente il momento non è dei migliori per le armi, soprattutto in America, ma il produttore ha affermato che questi fucili non potranno di certo essere impiegati da uno dei tanti killer casuali che ultimamente stanno salendo alla ribalta delle cronache. TrackingPoint spera invece che abbiano successo tra i cacciatori, che potranno acquistarli ad un costo che parte dai 17.000 dollari comprensivo di un iPad con l’applicazione TrackingPoint pre-configurata e pronta a funzionare.

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Fonte: ArsTechnica

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  • http://www.facebook.com/mons1990 Luca Monti

    Ho sempre sperato che Linux venga utilizzato per qualcosa di meglio…