Intel ha preparato la sua prima piattaforma Atom dedicata ai dispositivi mobile, ma l’hardware non è nulla se non è supportato da ottimi software e da un altrettanto ottimo sistema operativo e, a quanto pare, Intel sta facendo gli occhi dolci ad Android…
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Questa, almeno, pare è la spiegazione più plausibile delle parole pronunciata da Paul Otellini durante la presentazione degli utili del quarto trimestre agli investitori. Otellini ha detto che “I tablet sono poco hardware e molto software, e io penso che fino a quando non si adotterà Ice Cream Sandwich, l’offerta [software] non avrà la stessa forza di quella di Apple”.
Strano che un gigante dell’hardware come Intel dica qualcosa del genere. Il software è davvero più importante dell’hardware o è tutta questione di tattica? Magari su vuol far capire che il successo di ARM è basato soprattutto sul software (come iOS) e non tanto sulla tecnologia che vi sta dietro, e che quindi Intel non è poi così lontana come qualcuno vorrebbe.
Peccato che finora Intel sia stata a guardare l’evolversi del mercato, senza impegnarsi più di tanto a creare un chip che potesse essere davvero competitivo nel settore ormai saldamente colonizzato da ARM.
Certo, Medfield è un processore promettente, ma il terreno da recuperare è davvero tanto. Medfield, difatti, è un significativo passo in avanti verso i bassi consumi ed è realizzato su un solo pezzo di silicio, mentre i precedenti erano suddivisi in più parti. Queste due innovazioni, unite al fatto che finalmente il chip è stato realizzato pensando ad un sistema che domina il mercato dei device consumer, come Android, potrebbero contribuire ad erodere pian pianino quote di mercato ad ARM.

Di fatto, un solo tablet con processore ARM ha raggiunto un successo davvero significativo, a parte l’Amazon Kindle: stiamo parlando ovviamente dell’iPad. Ma forse in questo caso ha ragione Intel: è stato il software adottato il vero motore che ha fatto di questo tablet un grande successo planetario.
Il 2011 è stato un anno interlocutorio per Intel, ma adesso, con la disponibilità di Medfield e la possibilità di adottare sia Android, sia il futuro Windows 8, le cose potrebbero cambiare e il 2012 potrebbe senz’altro essere l’anno in cui inizierà la scalata al successo dei chip Intel Mobile.
Secondo Otellini, Android 4 Ice Cream Sandwich ha migliorato un po’ tutto rispetto alle precedenti versioni e con la presenza del Music Store e le migliorie nel campo della riproduzione video, i tablet che lo adottano potrebbero davvero dare filo da torcere all’iPad. Sarà in quest’anno, quindi, che si capirà se i tablet Android possono o meno essere una storia di successo o avranno sempre un ruolo da comprimario.






con i processori arm i tablet attualmente sono più sottili, pesano di meno e la batteria dura di più, probabilmente anche con i nuovi atom si raggiungono queste condizioni
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