L’FBI vuole una backdoor in Facebook, Skype e altri servizi

15 maggio, 2012 1 Commento »

Secondo quanto pubblicato da CNET, l’FBI sta cercando di convincere alcune grandi aziende Internet come Yahoo e Google a supportare una proposta di legge che vorrebbe forzarle ad inserire una backdoor su alcuni importanti software e servizi, per scopi di sorveglianza.


Il Bureau americano ha incontrato segretamente rappresentanti di queste aziende, oltre a Microsoft (proprietaria di Hotmail e Skype), Facebook e altri ancora per argomentare la loro proposta di legge secondo la quale i siti dei social network e VoIP, nonché i provider di servizi di instant messaging ed e-mail dovrebbero alterare i loro prodotti inserendo nel codice una backdoor che li renderebbe più semplici da intercettare e, di riflesso, controllabili.

L’FBI ha già denunciato al Congresso il problema del cosiddetto “Going Dark” , ovvero la difficoltà di effettuare un effettivo controllo tramite intercettazione sulle comunicazioni tra soggetti interessanti per le loro indagini in quanto le comunicazioni si stanno spostando dalla tradizionale telefonia ai servizi Internet.
Con il Communications Assistance for Law Enforcement Act, or CALEA, approvato nel 1994, I fornitori di servizi di telecomunicazioni devono rendere i propri sistemi intercettabili. La Federal Communications Commission nel 2004 estese CALEA anche ai fornitori di connessione a banda larga come provider e college, ma le aziende che operano sul Web non sono (ancora) interessati da questa legge.
Oltre alla richiesta avanzata dall’FBI, pare che anche la Federal Communications Commission stia valutando l’opportunità di estendere l’interpretazione di CALEA per coprire anche fornitori di prodotti VOIP come Skype e Xbox Live.
Questa non è la prima volta che l’FBI avanza proposte simili: lo fece già nel 2010 chiedendo l’inserimento di backdoor nei sistemi di comunicazione criptati. La proposta, però, non fu accolta.

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    Si e poi già che ci siamo mettiamo le indicazioni a tutti su come utilizzarla.
    Ma è sicurezza informatica questa??? Mah…