L’Open Source può migliorare il modo di votare

15 novembre, 2012 Nessun commento »

Il software Open source potrebbe essere il paradigma per la realizzazione di un sistema di votazione nazionale negli Stati Uniti capace di permettere ai vari stati di adottare e personalizzare la tecnologia. Prendendo a modello Linux, potrebbe essere sviluppato e distribuito un core open source o un kernel per gestire al meglio le elezioni.


Le ultime elezioni americane hanno mostrato come il sistema delle votazioni possa essere migliorato in termini di abilitazione e supporto al voto, nonché conteggio dei voti e verifica dei risultati. L’open source offre le tecnologie che permettono di fare tutto ciò, oltre alla cultura e alla community per affrontare sfide come questa, e come tale potrebbe essere la soluzione ideale.

Sfortunatamente ci sono diversi ostacoli che si frappongono sulla strada del miglioramento del sistema di voto americano. Il malfunzionamento degli strumenti di voto, le lunghe file d’attesa, gli errori di stampa e altri problemi, adesso che le votazioni sono terminate, rimarranno nel dimenticatoio fino alle prossime elezioni.

Tra l’altro, l’open source deve superare anche un’ulteriore grossa sfida: molte delle macchine utilizzate per le votazione e dei fornitori di tecnologia hanno un vantaggio in fatto di certificazioni e sulle politiche e procedure di aggiudicazioni delle gare. In ogni caso, l’open source sta lentamente provando a farsi strada anche tra le aziende, il governo e, ultimamente, nella sanità.

In ogni caso, sono sempre di più le applicazioni dell’Open source nel settore dei sistemi per il voto elettronico, ad esempio in Australia. Se si riesce a catalizzare l’attenzione sul mondo dell’open source, questo può essere in grado di sfondare il muro di gomma dei tradizionali fornitori di tecnologia. In particolare se questi si basano su software ed hardware proprietari.

Però la tecnologia necessaria nel mondo dell’Open source c’è ed è matura. Considerate le applicazioni nel mondo dei social network, dei giochi online, dell’e-commerce e di altri software e servizi con supporto per milioni di utenti, tra i quali servizi bancari, di identificazione personali e altro ancora. Vista la tecnologia alla base di molte applicazioni Web-scale ed enterprise IT attuali, è chiaro che il software open source giocherà un ruolo importante nella virtualizzazione e nel cloud computing.

VotoElettronicoUSA

Se si utilizzasse software open source per il sistema di voto degli stati americani, questi potrebbero personalizzarlo come desiderano per lingua, accessibilità e altri fattori, proprio come è possibile personalizzare una distribuzione Linux. Naturalmente, il software dovrebbe non avere alcun costo ed essere libero in termini di libertà del codice. La sfida è immensa, ma se il software open source è già in grado di supportare la virtualizzazione, il cloud computing e l’enterprise computing, allora certamente può avere un ruolo importante nella modernizzazione delle elezioni negli Stati Uniti (e, perché no, anche da noi) e rendere le operazioni di voto più trasparenti, efficienti e affidabili.

Fonte: Linux Insider
Foto: USA Today

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