Qualche giorno fa Linus Torvalds ha mandato letteralmente a quel paese Nvidia, bollandola come l’azienda più difficile con cui avere a che fare per quanto riguarda il supporto a Linux. Ebbene, la risposta di Nvidia non si è di certo fatta attendere. Ed è stata anche piuttosto elegante…
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Nvidia ha ribattuto a Torvalds per mezzo del suo ufficio stampa, che ha avuto parole di apprezzamento nei riguardi dell’ecosistema open source. Secondo Nvidia, difatti, il supporto a Linux è importante e non è vero che venga sottovalutato o trascurato.
Nel comunicato diffuso, Nvidia ricorda come quando la tecnologia Optimus per i notebook è stata presentata, questa supportava esclusivamente Windows 7.
In seguito la comunità open source si è data da fare per modificare questo stato di fatto ed è riuscita ad offrire sostegno al progetto Bumblebee Open Source. Questo ha portato Nvidia a realizzare un installer e ad effettuare alcune modifiche al file readme compreso nei driver R295, che sono stati progettati per rendere l’interazione con Bumblebee più semplice rispetto al passato.
Nvidia prosegue affermando che la scelta dell’azienda è quella di supportare Linux affidandosi al codice comune Nvidia e non offrendo alla community la documentazione dettagliata per tutte le proprie GPU o partecipando più attivamente nelle discussioni della comunità sullo sviluppo del kernel Linux. La scelta è stata presa pur sapendo che questa poteva essere fonte di discussione da parte della community, come difatti è stato, ma senza rimpianti.
Nvidia ci tiene a precisare tre punti fondamentali del suo rapporto con Linux. Il primo è che gli utenti di Linux beneficiano del supporto per le nuove GPU in modo simile agli utenti Windows, sia per quanto riguarda le caratteristiche tecniche che le prestazioni OpenGL.
Il secondo è che le GPU supportate su Linux sono davvero tante, incluse le ultime soluzioni GeForce, Quadro e Tesla, sia per desktop sia per notebook.
Infine, Nvidia ricorda a tutti che il suo impegno per la realizzazione del kernel Linux per piattaforme ARM è sotto gli occhi di tutti, tanto che per la versione 3.4 (che sarà usata sulle future distribuzioni di Linux, Android e Chrome OS), l’azienda americana è seconda in termini di linee di codice modificate e quarta per numero di modifiche alle impostazioni.
In pratica, Nvidia ha voluto ricordare a Linus che, nonostante quanto da lui detto, l’azienda si è sempre impegnata per offrire un ampio supporto agli utenti finali di Linux, senza trascurarli rispetto a quelli, sicuramente più numerosi, di Windows.














