Svelato Isis: HP apre a tutti il codice del browser di webOS

HP ha pubblicato il codice sorgente di Isis, il browser Web presente in webOS. La società ha rilasciato anche il codice del motore di rendering HTML basato su QtWebKit del browser. Il tutto è disponibile presso GitHub ed è distribuito sotto licenza Apache.


La piattaforma webOS è realizzata su base Linux, ma lo stack userspace è proprietario. HP ha annunciato lo scorso mese di dicembre che avrebbe reso open il codice sorgente della piattaforma e continuato il suo sviluppo in collaborazione con la community open source.

L’azienda ha effettivamente iniziato la pubblicazione del codice lo scorso mese rilasciando il framework JavaScript Enyo. Il rilascio del browser è un altro passo in avanti nella roadmap verso il traguardo open source pensato per webOS da HP. Il browser di webOS è stato scorporato in un nuovo progetto chiamato ISIS, con l’obiettivo di renderlo cross-platform; l’interfaccia utente è realizzata con Enyo e il motore di rendering è gestito da QtWebKit, un porting del motore di rendering WebKit che fa parte del framework di sviluppo open source Qt.
Il framework Qt è proprietario Nokia, ma viene utilizzato anche da altri vendor di piattaforme mobili, tra cui RIM e HP.

Uno dei principali vantaggi di Qt è che è altamente portatile, questo vuol dire che utilizzare il QtWebKit per il motore di rendering HTML di ISIS vuol dire rendere questo browser più facile da portare su diverse piattaforme mobili. Isis supporta il Netscape Plugin API (NPAPI), quindi anche Flash e altri plugin in grado di gestire contenuti web embedded. Il browser stesso non dispone di default di un plugin Flash proprio per fare in modo di supportare questa tecnologia solo sulle piattaforme per le quali essa è disponibile.
Per maggiori dettagli sul browser, è possibile consultare il sito Web del progetto Isis cliccando qui o l’annuncio sul blog HP cliccando qui. Il codice sorgente è disponibile su GitHub, accessibile cliccando qui.

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