HP ha annunciato ufficialmente che WebOS diverrà open source a partire da settembre 2012, una gran bella notizia per la community WebOS, Palm e per gli appassionati di tutto il mondo, oltre che un passo importante per resuscitare questo sistema e provare a portarlo su nuovi dispositivi.
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Altra novità importante riguarda Enyo, il framework JavaScript di HP per WebOS, che ha subito una profonda revisione passando alla versione 2.0 e diventando anch’esso open source. A differenza di altri framework per sistemi operativi mobile, Enyo non è basato su Webkit, ma è uno strumento indipendente che permette ai programmatori di scrivere codice per WebOS capace di funzionare su Internet Explorer, Firefox, Chrome e Safari.
HP afferma che questa mossa oltre a spingere l’hardware WebOS potrà contribuire a realizzare un ecosistema attorno ad esso. Il cambiamento maggiore per WebOS è stato il passaggio dal vecchio kernel proprietario realizzato da Palm al nuovo kernel Linux, cosa che contribuirà senz’altro a stimolare gli sviluppatori a portare questo sistema operativo su nuovi device hardware. Per favorire la diffusione del sistema ed eliminare ogni possibile problema legale, sarà adottata la licenza Apache 2.0. La mossa di HP è intelligente e apre nuovi scenari d’utilizzo per WebOS, un sistema operativo che, in effetti, si merita più della breve esistenza alla quale era stato inizialmente destinato.







peccato per javascript, come linguaggio non mi è mai stato granchè simpatico..
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