Microsoft e Hewlett Packard non hanno diffuso uno studio nel quale si afferma che la città tedesca di monaco avrebbe sbagliato nel calcolare il risparmio per le casse pubbliche derivante dall’adozione di Linux al posto di Windows. Chi lo dice? Uno studio commissionato da Microsoft ad HP e destinato a non essere divulgato.
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Ebbene sì: questo studio non doveva essere divulgato, poi un impiegato di HP ha fornito i dati raccolti ad una rivista tedesca che li ha pubblicati senza problemi. Secondo lo studio congiunto, non solo la città di Monaco non avrebbe affatto risparmiato 11 milioni di euro, come in precedenza affermato, ma il risparmio sarebbe stato di ben 43 milioni di euro se invece avesse continuato ad utilizzare Windows e Office 2003.
L’utilizzo di questi programmi al posto dell’accoppiata Linux e Openoffice.org sarebbe costato alla città 17 milioni di euro invece dei 61 richiesti dalla soluzione open source. Il calcolo effettuato dalla città di Monaco, infatti, non avrebbe tenuto in considerazione tutti i costi collegati alla migrazione. Apparentemente, pare che la città di Monaco abbia paragonato la migrazione con una versione di Linux vecchia di 10 anni con la migrazione ad una nuova versione di Windows, probabilmente Windows 7.
Se non avesse effettuato la migrazione, non sarebbe stato necessario installare nessun nuovo software. Oltretutto, il 25% dei computer di Monaco, ancora oggi utilizzano Windows perché non tutte le applicazioni possono essere migrate su Linux. In realtà questo studio non era stato diffuso perché, come dichiarato dalla communication manager di Microsoft Germania, Astrid Aupperle, “lo studio è stato commissionato da Microsoft ad HP Consulting per scopi interni”. Secondo la manager lo studio sulla migrazione della città di Monaco a Linux è stato commissionato “per poter avere suggerimenti per altri progetti”.
Roy Illsley, uno dei maggiori analisti di Ovum, si è alquanto sorpreso dei risultati contenuti in questo report. “Sarei curioso di capire come Windows possa essere più economico di una installazione Linux”. Secondo l’analista. Microsoft non ha voluto diffondere lo studio realizzato da HP perché “credo che lo abbiano letto e che abbiano avuto qualche sospetto che vi siano degli errori in esso”.

Fonte: Slashdot
Foto: Softpedia














