Windows più economico di Linux. E se lo dice HP…

24 gennaio, 2013 7 Commenti »

Microsoft e Hewlett Packard non hanno diffuso uno studio nel quale si afferma che la città tedesca di monaco avrebbe sbagliato nel calcolare il risparmio per le casse pubbliche derivante dall’adozione di Linux al posto di Windows. Chi lo dice? Uno studio commissionato da Microsoft ad HP e destinato a non essere divulgato.



Ebbene sì: questo studio non doveva essere divulgato, poi un impiegato di HP ha fornito i dati raccolti ad una rivista tedesca che li ha pubblicati senza problemi. Secondo lo studio congiunto, non solo la città di Monaco non avrebbe affatto risparmiato 11 milioni di euro, come in precedenza affermato, ma il risparmio sarebbe stato di ben 43 milioni di euro se invece avesse continuato ad utilizzare Windows e Office 2003.

L’utilizzo di questi programmi al posto dell’accoppiata Linux e Openoffice.org sarebbe costato alla città 17 milioni di euro invece dei 61 richiesti dalla soluzione open source. Il calcolo effettuato dalla città di Monaco, infatti, non avrebbe tenuto in considerazione tutti i costi collegati alla migrazione. Apparentemente, pare che la città di Monaco abbia paragonato la migrazione con una versione di Linux vecchia di 10 anni con la migrazione ad una nuova versione di Windows, probabilmente Windows 7.

Se non avesse effettuato la migrazione, non sarebbe stato necessario installare nessun nuovo software. Oltretutto, il 25% dei computer di Monaco, ancora oggi utilizzano Windows perché non tutte le applicazioni possono essere migrate su Linux. In realtà questo studio non era stato diffuso perché, come dichiarato dalla communication manager di Microsoft Germania, Astrid Aupperle, “lo studio è stato commissionato da Microsoft ad HP Consulting per scopi interni”. Secondo la manager lo studio sulla migrazione della città di Monaco a Linux è stato commissionato “per poter avere suggerimenti per altri progetti”.

Roy Illsley, uno dei maggiori analisti di Ovum, si è alquanto sorpreso dei risultati contenuti in questo report. “Sarei curioso di capire come Windows possa essere più economico di una installazione Linux”. Secondo l’analista. Microsoft non ha voluto diffondere lo studio realizzato da HP perché “credo che lo abbiano letto e che abbiano avuto qualche sospetto che vi siano degli errori in esso”.

Microsoft

Fonte: Slashdot
Foto: Softpedia

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  • 1cr

    Ah beh se lo dice HP c’è proprio da credergli…
    Se poi non lo pubblica forse c’è anche un motivo…
    migrazione…
    I costi degli antivirus e delle licenze più tutti quelli di fermo lavoro dei riavvi tipici di win e i conflitti e le riconfigurazioni, più le maggiori necessità HD a pari servizio?
    Office non lo danno gratis e neanche windows e nessun altro applicativo.
    Hanno presente il grado di decadimento delle prestazioni nel tempo di un sistema win con defrag e altre caciare… più tutti gli aborti che ci sono stati in mezzo tipo Vista e il fatto che pur di guadagnare Office di anno con anno non apre i suoi di files mentre invece ad es. con libreoffice ubuntu si apre tutto anche win95?

    Hanno presente che un os GNU/linux una volta configurato funziona e basta soprattutto su server che vanno riavviati forse 1 volta all’anno?

    Nei desktop ubuntu 12.04lts è molto meglio di windows7 per semplicità, resa a pari HD e affidabilità operativa, non servono supporti di installazione e poi è gratis, oltre a non avere tutto il ciarpame tipico di chi ti vende problemi per venderti successivamente ancora meta’ delle soluzioni ai problemi che ti ha dato.
    In più, il software libero è una scelta istituzionale strategica ed etica perchè Microsoft ed Apple spiano e in più privano gli utenti delle 4 libertà fondamentali universali dell’uomo sul software.

  • albertorusso

    Il calcolo si basa sempre sul Dio denaro, ma nessuno dice che a parità di costi Linux conviene sempre, in quanto si investe in aziende e professionisti locali e non in multinazionali con sede dall’altra parte del mondo. Senza contare le ragioni etiche di questa scelta, infatti anche i cittadini potranno usare software libero per comunicare con la PA.

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100000027544381 Riccardo Vecchietti

    Ognuno da acqua al suo mulino ,e sono sicuro che hp riceva bei soldi da microsoft per fare valutazioni di parte!
    Queste multinazionali, l’onestà intellettuale non sanno dov’è di casa!

  • Alexjan Carraturo

    Ma che discorso è??? Dire che se non avessero cambiato dalla situazione attuale (che per inciso prevedeva soluzione software datate tra cui Office 2003), è un conto un po’ miope.

    Se io ho una macchina vecchia, e non la cambio, di sicuro risparmio. Non spendo. Ma dato che quel conto sembra assolutamente non considerare il costo di licenze nuove per i S.O. e suite da ufficio nuove, senza contare l’enormità di spese hardware a supporto delle prestazioni richieste dai nuovi sistemi Windows8. Senza escludere che anche sul piano delle competenze, i lavoratori sarebbero dovuti passare da Windows Xp + Office2003 a Windows8 + Office 2010, passaggio che non è propriamente indolore.

    Senza contare che poi, il passaggio a tecnolgie open (non necessariamente linux) ha si un costo iniziale alto, ma che tende a ripagarsi proprio nelle fasi di “aggiornamento”, laddove invece la soluzione proprietaria mostra tutta la sua “pesantezza” in fatto di costo.

    Dire “non facendo niente si risparmia”, è al di fuori della logica di servizio; in un mondo che necessita aggiornamenti continui come l’IT, l’ipotesi “stasi” non ha senso. Se lo hanno pubblicato in sordina e non direttamente, evidentemente, sapevano che questo studio vale come il 2 di picche con briscola a fiori.

  • Jinocchio

    Anche fosse, i soldi spesi per linux sono rimasti a Monaco, in tasca a gente ed aziende di Monaco, e non sono volati in america. Questo deve fare un comune.

  • http://www.facebook.com/alessandro.fama Alessandro Fama

    è una stupidagine di Microsoft che ogni tanto ritorna a colpire Linux, il suo più grande concorrente. Nel calcolo non sono stati inclusi i soldi spesi dall’amministrazione per insegnare a usare windows, è chiaro che vanno rispesi (ma di meno) per passare a linux ma una volta imparato a usare è tutto RISPARMIO per le CASSE DELLO STATO.

  • LuLu

    Pura fuffa. Soprattutto con conti fatti a caso, da un analista di parte che è stato commissionato (e pagato) proprio dall’azienda che ha interesse a diffamare Linux… ma siamo davvero qui a leggere questa cosa?