Windows XP? No, grazie. Meglio Ubuntu 14.04 LTS

4 marzo, 2014 11 Commenti »

Come ben sappiamo, Windows XP va in pensione. Ubuntu 14.04 LTS è un valido sostituito? Chiaramente sì. Ecco perché.


Pochi giorni fa abbiamo fatto luce sui motivi che dovrebbero spingere gli utenti ad abbandonare l’ormai pensionato Windows XP ed approdare a Lubuntu (leggi, Usi (ancora) Windows XP? Passa a Lubuntu!). Ed oggi eccoci di nuovo pronti ad un altro interessante spunto di discussione.

Questa volta parleremo di Ubuntu 14.04 LTS, distro con supporto a lungo termine firmata Canonical e che pochi giorni dopo l’addio di Windows XP (che avverrà i primi giorni di Aprile) farà il suo debutto ufficiale. Ubuntu 14.04 LTS, infatti, sarà disponibile a partire dal 27 Aprile. Perché non sostituire XP con la distro di Canonical? E, volendo essere il più obiettivi possibile, analizziamo tutti i pro e i contro di una tale decisione.

Partiamo dal primo approccio che ogni utente con un qualsiasi sistema operativo: l’installazione, a meno di non acquistare un computer con l’OS già pronto all’uso (come nel caso della stragrande maggioranza dei notebook, purtroppo). Nonostante qualcuno possa pensare che l’installazione di Ubuntu sia un qualcosa di complesso, il processo è abbastanza semplice. L’intera installazione è guidata e anche un utente alle prime armi sarebbe capace di portarla a compimento. Un po’ come avviene con XP e con tutti gli altri sistemi operativi firmati Microsoft. Ma c’è un qualcosa di leggermente più complesso. Nel caso in cui l’utente volesse procedere alla creazione di nuove partizioni, potrebbe imbattersi in termini mai ascoltati prima. Un esempio? “Ext4”o “swap”, parole del tutto ignote a chi utilizza da anni Windows e non mastica pane e (basi di) informatica.

Passiamo ad una delle note dolenti (non si sa se per Windows o Linux) che causa quasi sempre dibattiti: i driver. È vero, su Windows XP molte periferiche vengono supportate nativamente senza dunque lasciarsi andare alla ricerca del “driver perduto”. Ma è anche vero che lo stesso discorso vale per Ubuntu che, per fortuna, integra i driver di migliaia di dispositivi in circolazione. Con ogni probabilità, quindi, dopo il collegamento di una webcam, di una stampante o di uno scanner non sarà necessario andare a cercare i driver necessari, ma tutto funzionerà senza alcun problema. Lo stesso discorso vale nel caso di schede di rete o Wi-Fi. È anche vero, però, che quando è necessario installare manualmente un driver, all’utente tocca mettere mano ad un qualcosa che, chissà perché, mette un bel po’ di paura: il terminale.

Il discorso cambia quando si parla di applicazioni e sicurezza. La presenza del Software Center rende tutto più semplice. È un po’ come cercare una nuova app per il proprio smartphone Android o per l’iPhone: basta avviare il Software Center, lanciare una ricerca e cliccare sul pulsante Installa per avere subito il programma che l’utente desidera. Senza perdere troppo tempo dietro licenze o, come d’abitudine per un numero di utenti Windows (non vogliamo dire tanti, ma neppure pochi), ricercare crack che consentono di eludere l’acquisto di un software. Così come è pressoché assurdo beccare un virus o un trojan, i migliori amici di ogni sistema operativo di casa Microsoft.

E come la mettiamo con i giochi? Non usiamola come scusa. Già, perché Steam a parte (con i suoi mille titoli a disposizione), Windows XP è ormai fuori dal giro. Quale software house sta ancora sviluppando giochi compatibili con l’ormai defunto sistema operativo?

Ubuntu-14-04-LTS-vs-Windows-XP

Fonte: Softpedia

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  • boss

    come la mettiamo con le applicazioni da ufficio?????????ahahahahahah

    • Frabatt

      In che senso scusa? In Ubuntu ci sono tutti i software da ufficio di cui normalmente si ha bisogno per sostituire MS-Office: da LibreOffice a OpenOffice, da Symphony a tanti altri che permettono di leggere e scrivere all’occorrenza nei formati Microsoft.
      Così come pure non ci sono problemi per la navigazioni in internet (Firefox, chromium, ecc…) o per la posta elettronica ed agenda (Thunderbird ed altri).
      Per non parlare della gestione delle foto, dei filmati, ecc…
      Insomma su Ubuntu c’è praticamente tutto.

      • Piciciò

        Software aziendali ospedalieri tipo Medtrak, Risolution, Irisweb, Ormawin e via discorrendo… la vedo dura prima che Linux approdi in ospedale dove lavoro io.

        • bobonov

          MedTrak is an Operating Expense, not a Capital Investment
          It is a *Web-Based* Software as a Service Product, supported by the IBM e-Business Hosting Center
          Irisweb è via web come dice il nome stesso
          ormawin c’è la versione web ormaweb
          per risolution non so se hai sbagliato a scrivere ma non ho trovato traccia di questo software.
          Devo dire non è stato facile le info non sapendo di che sofwtare si trattava, ho impiegato ben 15 minuti su gogole per trovarli e scoprire che c’è l’equivalente web.
          Ormai qualsiasi sofwtare gestionale è stato portato la web proprio per evitare l’onere di installare un cliente d essere legati ad una architettura ristretta per il suo utilizzo.

          • Piciciò

            Risolution è un applicativo che i medici usano per visionare le radiografie senza dover per forza maneggiare le “lastre” tradizionali.
            Sinceramente anche io penso che con un po’ di buona volontà si potrebbe migrare tutto su Linux, ma parlandone con un tecnico del SIA (Servizio Informatico Aziendale) mi fu detto che l’azienda ospedaliera dove lavoro utilizza troppi applicativi (io ho citato soltanto quelli che conosco poichè utilizzo quotidianamente) che non hanno una controparte che giri su Linux. Vuoi anche che manchino determinate competenze a livello tecnico per riconfigurare un’intera rete aziendale, mentre con Windows la pappa l’è bella che pronta fin da subito.

          • bobonov

            Per essere chiaro (anche se dalla tua risposta lo hai capito) la critica non era rivolta a te. Purtroppo specialmente nelle amministrazioni pubbliche direttori IT e relativi tecnici fanno pena. I tecnici piazzati li tramite un concorso per amministrativi che nella migliore delle ipotesi prevede come prova informatica saper accendere un pc o i direttori messi li per raccomandazione e non per merito. Quando poi vai alle ditte esterne che per massimizzare il ricavo mandano gente non preparata. Io lavoro dal lato dello sviluppo software. Guarda caso stiamo sviluppando un software per un ospedale. Abbiamo dovuto noi insistere per fare uno sviluppo web dicendogli che sarebbe stato più rapido, meno costoso e automaticamente disponibile su qualsiasi client con un browser senza necessità di installazioni e configurazioni e nonostante le argomentazioni non è stato facile.

          • Piciciò

            Mmmhhh… SOFIA?

          • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

            «Risolution è un applicativo che i medici usano per visionare le radiografie senza dover per forza maneggiare le “lastre” tradizionali.»

            Intendi tipo ImageJ? L’ho usato per visualizzare le lastre che mi hanno fatto recentemente, lo trovi nei repository di Ubuntu e altre distribuzioni. :)

      • george

        ci sono poi i vari software home-banking trading senza contare la miriade di ottimi gestionali per le aziende che non hanno pari altrove, sopratutto non sono a-gratis.

  • http://www.cavedon.it/ Dario

    Colgo l’occasione per segnalare la proposta realizzata da AVi LUG: Xubuntu XPocalypse Remix, una versione di Linux completamente italianizzata, con tutti i codec multimediali già pronti (=si possono vedere tutti i tipi di video e ascoltare la musica) e completa di LibreOffice (per leggere e scrivere documenti word ed excel). Per altre info, andate su http://www.xpocalypse.org

  • Falegnamino

    Purtroppo la stragrande maggioranza degli utenti si trova già preinstallato sul computer Windows e crede che sia l’unico software (apparte OSX) esistente.
    La migrazione verso un sistema alternativo quale Linux è pressochè ignorato dagli utenti,in quanto “forse” non ne conoscono neanche l’esistenza..purtroppo:(
    La verità è che Linux sostituisce già nella maggior parte dei casi la controparte Windows.