Gabe Newell di Valve pensa che Windows 8 non sia adatto ai giochi e Rob Pardo di Blizzard è assolutamente d’accordo con lui. A questo punto ci chiediamo: non è che per caso A questo punto Blizzard voglia portare i proprio giochi su Linux in modalità nativa?
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In pratica Pardo è d’accordo con Newell sul fatto che la prossima versione di Microsoft Windows, che uscirà a ottobre, sia una vera catastrofe per i videogiochi. Tuttavia, il suo commento non ha toccato altri argomenti come, ad esempio, il cambio di rotta su Linux o un qualsiasi nuovo piano alternativo per i giochi di prossima produzione da parte di Blizzard.
Di tanto in tanto, durante gli ultimi anni, si è più volte parlato di un client nativo per Linux che avrebbe dovuto essere realizzato da Blizzard per il MMORPG World of Warcraft, ma che però non è mai stato rilasciato. Pare che questo client esista internamente a Blizzard, proprio come esiste anche una build interna di World of Warcraft per piattaforma Linux. E allora perché non rilasciarli?
L’atteggiamento di Blizzard nei confronti di Linux è sempre stato piuttosto ambiguo: per anni ha collaborato con AMD/ATI per il programma beta dei driver Catalyst per Linux, salvo poi bannare dai propri server gli utenti che utilizzavano il client Wine per giocare su Linux con World of Warcraft o il recente Diablo III. L’unica buona notizia è che i titoli principali di Blizzard, ovvero Diablo III, StarCraft II e World of Warcraft, hanno client ufficiali e nativi per Mac OS X su OpenGL, per cui magari in futuro l’azienda deciderà di realizzare un porting anche per Linux.

Fonte: Phoronix
Foto: Edge














