Presentata al CES la Ubuntu TV: ecco le prime immagini

Al CES di Las Vegas ha fatto il suo debutto l’attesa Ubuntu Tv. Canonical l’ha presentata concretizzando così un lavoro durato mesi e basato sul solito kernel Linux Ubuntu, un sistema sviluppato con l’obiettivo di portare Linux anche sui PC (e non solo, a questo punto) dei meno smanettoni.


Ma cosa è Ubuntu Tv? Sostanzialmente non è altro che una nuova versione di Ubuntu basata, anche in questo caso, sull’ormai nota interfaccia grafica Unity, rivista per funzionare al meglio sui nostri TV. Oddio, non proprio sui nostri; diciamo più in generale sulle SmartTV.
Il sistema è realizzato in modo tale da semplificare la ricerca di contenuti multimediali, rendendo così agevole la ricerca di film, piuttosto che non di musica, clip su YouTube, spettacoli TV e via dicendo, con la possibilità di supportare sia contenuti in streaming che eventi in diretta. Potremo anche registrare le nostre trasmissioni preferite e interagire con smartphone e tablet, che addirittura potranno essere utilizzati come schermo secondario. Immancabile il collegamento con Ubuntu One, che permetterà agli utenti di fruire dei contenuti salvati sul sistema Cloud di Canonical direttamente dal TV. A quanto pare, sarà disponibile anche uno store per l’acquisto e presumibilmente il noleggio di film e uno per il download di applicazioni.

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L’accelerazione impressa da Mark ShuttleWorth ad Ubuntu mira a portare tutte le funzioni di un classico Media Center sul TV, così da riunire in una sola unità le funzioni ora assolte da due o più dispositivi. Al CES è stato mostrato un solo TV funzionante con l’Ubuntu TV, ma secondo Canonical ci sarebbe una forte richiesta di piattaforme indipendenti per Smart TV, tanto che l’azienda, secondo il CEO Jane Silber, sarebbe già in trattativa con diversi produttori e presto (entro la fine dell’anno, presumibilmente) , potremo vedere le prime Ubuntu TV in vendita sul mercato americano e su quello cinese. L’espansione su altri mercati, quali quello europeo, avverrà in seguito, quando Ubuntu avrà raggiunto accordi commerciali con fornitori locali di contenuti.

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La speranza di Canonical è che si sviluppi una forte richiesta per quelli che definisce “player neutrali”, ovvero fornitori di tecnologia open (come Canonical) che possano offrire una terza via per l’accesso al mondo delle Smart TV che non sia quella offerta da Google e, presto, da Apple. L’Ubuntu TV potrebbe diventare un potente strumento nelle mani di Canonical per accedere in grande stile al mercato della vendita e del noleggio di contenuti multimediali. Per favorire la sua diffusione, tra l’altro, Canonical offrirà Ubuntu TV gratuitamente.

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