Commodore OS su Linux Mint: un classico rivisitato

5 luglio, 2012 2 Commenti »

Il Commodore 64 era un computer ad 8 bit lanciato nel 1982: all’epoca offriva all’utente ben 64 KB di memoria RAM e capacità grafiche e sonore ben al di sopra della media dei propri (pochi) concorrenti dell’epoca, ottenendo così un enorme successo.



Ora, paragonandolo agli odierni PC, il Commodore 64 può sembrare spazzatura, ma Commodore USA sta sviluppando un nuovo prodotto per i nostalgici delle tecnologie anni ‘80. L’azienda offre un moderno computer realizzato in modo tale da somigliare in tutto e per tutto ad un classico Commodore 64.

Inoltre, Commodore USA sta lavorando su un nuovo sistema operativo che dovrà emulare il più fedelmente possibile il look and feel del sistema operativo disponibile sul Commodore 64.

Commodore OS Vision 1.0 Beta 9 è stato rilasciato proprio in questi giorni. Basato su Linux Mint, il sistema operativo permette ovviamente di utilizzare tutte le applicazioni disponibili per Mint, Ubuntu, o qualunque altra distribuzione Linux. A differenza di Mint, però, l’interfaccia è stata completamente stravolta per somigliare a quella del sistema Commodore originale. Inoltre è presente il supporto integrato per l’emulazione software del Commodore 64, cosa che permetterà di eseguire tutte (o almeno così si spera) le applicazioni e i giochi a 8, 16 e 32 bit disponibili per i computer Commodore.

Proprio come le altre moderne distribuzioni Linux, il Commodore OS Vision dispone di applicazioni preinstallate per la navigazione su internet e per la gestione di documenti e file multimediali, oltre ad altre app come GIMP, per la modifica delle immagini, Openshot, un editor video e Linux MultiMedia Studio, un software di produzione musicale. A proposito: sono disponibili anche alcuni videogiochi precaricati…

commodore-os

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  • Undrel

    Ma quindi il Commodore 64 a aveva una dock e le finestre trasparenti, o è roba messa in più?

    • varyar

      Credimi, il c64 non sapeva neanche cosa fosse una finestra, tantomeno una dock.

      Dopo qualche anno fu sviluppato il GeOS che emulava in parte l’ambiente reso famoso dal mac, o forse più il GEM di Atari. Niente trasparenze, comunque.

      Altro discorso era l’AmigaOS, ma questa è un’altra storia…