Canonical ha annunciato che Asus ha iniziato la commercializzazione di tre Eee PC con Ubuntu 10.10 precaricato, una mossa che è un po’ un ritorno al passato, quando sui primi Eee PC venduti nel 2007 Asus utilizzava la distribuzione Linux Xandros, poi sostituita con Windows.
![]()
I tre modelli che saranno venduti con Ubuntu 10.10 sono l’Eee PC 1001PXD, 1011PX e 1015PX, al momento tutti disponibili sul sito Asus, anche se per tutti viene indicato come sistema operativo Windows 7. L’annuncio ha una notevole importanza per Canonical perché anche se Ubuntu è già disponibile da tempo in una versione “netbook remix” pensata apposta per i netbook, averlo preinstallato piuttosto che doverlo scaricare e installare permette di attirare verso questo prodotto gli utenti meno propensi a dover “metter mani” al proprio sistema.
Chris Kenyon, Vice Presidente dei servizi OEM di Canonical è soddisfatto dell’accordo con Asus, che permette di proporre a un ampio e variegato pubblico il proprio sistema operativo, che continuerà ad essere sviluppato con un occhio di riguardo verso l’hardware degli OEM che vorranno utilizzarlo. Dal canto suo, Stanley Chang, Product Director di ASUS in un’intervista ha affermato che Ubuntu è un sistema operativo open source rinnovato per possibilità di personalizzazione e stabilità e che l’alleanza strategica tra Asus e Ubuntu è una cooperazione tra aziende vincenti. Inoltre Chang considera Ubuntu un sistema operativo che può adattarsi alle “varie necessità di diversi mercati”: una dichiarazione che è una sorta di voto di fiducia nei confronti di Ubuntu e della community Linux in generale, che vede come principale rivale non le altre distribuzioni Linux, ma Windows, almeno stando alle parole di Gerry Carr, Marketing Manager di Canonical.

La scelta di Ubuntu da parte di Asus è motivata dal atto che questa è risultata essere una delle distribuzioni più diffuse e popolari tra gli utenti di tutto il mondo. L’utilizzo della versione 10.10 piuttosto che non dell’ultima 11.04 rilasciata meno di due mesi fa non è stata invece spiegata. A quanto pare, inoltre, Asus non è intervenuta in alcun modo con modifiche sostanziali al codice, almeno secondo Kenyon; le sole aggiunge riguarderebbero l’integrazione di alcuni servizi cloud. Infine, Asus ha affermato che molti altri Eee PC con Ubuntu saranno resi disponibili entro la fine di quest’anno, cosa che garantirà all’azienda l’ammirazione degli amanti del software Open Source in generale e di Linux in particolare.














