HwJournal.net http://www.hwjournal.net Webzine su Hardware, Gadget ed Elettronica di consumo Thu, 02 Feb 2012 23:03:05 +0000 en hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.3.1 Vediamo com’è l’interno del Motorola XYBOARD 8.2 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/vediamo-come-linterno-del-motorola-xyboard-8-2-9569 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/vediamo-come-linterno-del-motorola-xyboard-8-2-9569#comments Thu, 02 Feb 2012 23:03:05 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9569 Il nuovo tablet Motorola XYBOARD 8.2 è stato posto in vendita da poco ad un prezzo di circa 400 dollari. Se siete tra i primi utenti ad averlo acquistato probabilmente non avete alcuna intenzione di aprirlo per scoprire com’è fatto dentro. A questo ci pensiamo noi…

Fortunatamente, anche il Motorola XYBOARD 8.2 ha dovuto seguire la solita trafila presso la FCC, necessaria per ottenere l’autorizzazione alla commercializzazione sul territorio americano. La documentazione, finora coperta da una richiesta di riservatezza da parte di Motorola, è stata finalmente resa pubblica e con essa anche una foto che riguarda l’interno del tablet.

Questo significa che possiamo curiosare “sotto il vestito” di questo tablet senza per questo doverlo smontare personalmente. Peccato, però, che non vi siano molti segreti da svelare, visto che tutto sommato la sua struttura è piuttosto classica.
Il Motorola XYBOARD 8.2è un buon tablet, che dispone di un pannello di tipo IPS con risoluzione di 1280 x 800 pixel, di un processore dual core da 1,2 GHz accompagnato da 1 GB di RAM e da 16 GB o 32 GB di memoria interna di storage. Il tablet, che pesa circa 390 grammi, adotta Android 3.2 come sistema operativo. Per dare uno sguardo all’intera documentazione relativa a questo tablet e alle foto dell’interno potete cliccare qui.

Motorola

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Google Docs ora si può usare anche offline http://www.hwjournal.net/networking/google-docs-ora-si-puo-usare-anche-offline-9564 http://www.hwjournal.net/networking/google-docs-ora-si-puo-usare-anche-offline-9564#comments Thu, 02 Feb 2012 23:02:31 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9564 Grazie ad un recente aggiornamento, l’applicazione ufficiale Google Docs per Android ha ricevuto diverse nuove opzioni, quasi tutte relative alla possibilità di utilizzarla anche quando non si dispone di una connessione di rete. Non manca però un aggiornamento per gli utenti di tablet.

Sostanzialmente l’ultimo aggiornamento è incentrato sull’utilizzo della modalità offline. In concreto adesso impostare dei documenti per l’utilizzo offline funziona allo stesso modo di quando si imposta la modalità offline di Google Music; tramite una apposita voce di menu presente su ciascun file si scelgono quali documenti si desidera avere disponibili anche quando non siamo connessi alla Rete e questi, in automatico, verranno scaricati in locale sul device utilizzato.

Naturalmente le opzioni disponibili per i documenti sono diversi rispetto a quelle presenti per Google Musica. Avremo, ad esempio, la possibilità di modificare e rinominare i file offline, che saranno sincronizzati con la versione online non appena si ritorna su una connessione WiFi. È anche possibile gestire i documenti offline, e controllare se uno dei documenti è ormai vecchio e va aggiornato.

1-mobile-offline

A parte queste importanti modifiche, sono presenti altri aggiornamenti minori che migliorano la “reading experience” sui tablet Android facendo aprire i documenti con un layout appropriato alla maggior risoluzione degli schermi di questi device rispetto a quelli degli smartphone. Peccato che il nuovo layout sia disponibile soltanto per la visualizzazione dei documenti, e non per la loro modifica. Altra piccola modifica è relativa all’introduzione di una nuova gesture permette di scorrere le pagine. L’applicazione Google Docs è disponibile, come sempre, gratuitamente nell’Android Market.

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Steve Jobs che fa pubblicità ad un tablet Android? http://www.hwjournal.net/articoli/steve-jobs-che-fa-pubblicita-ad-un-tablet-android-9560 http://www.hwjournal.net/articoli/steve-jobs-che-fa-pubblicita-ad-un-tablet-android-9560#comments Thu, 02 Feb 2012 23:01:26 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9560 Steve Jobs con le ali che pubblicizza un prodotto multifunzione con funzioni di PC, tablet e dizionario multilingue? Ebbene si: si tratta di una pubblicità di dubbio gusto, realizzata per un’azienda Taiwanese di nome Action Electronics.

Il protagonista dello sport è un attore Taiwanese, tale Ah-Ken, la cui somiglianza con Jobs è piuttosto vaga, ma che grazie al vestito “alla Jobs”, e alle movenze simili lo ricorda abbastanza. Il tutto è stato condito con l’aggiunta di un paio di ali da angelo sulle spalle e l’immancabile aureola sulla testa.

Nella pubblicità Ah-Ken dice “Introducing the new generation of the pad” mostrando l’Action Pad, ovvero il prodotto pubblicizzato, e poi termina lo spot dicendo “Thank God i finally get to play other tablets” (Grazie a Dio posso finalmente giocare con altri tablet). Pur non citando mai Steve Jobs esplicitamente, questa pubblicità lo ricorda in più modi, e come tale si è attirata una enorme quantità di critiche. Chelsea Chen, portavoce dell’azienda produttrice del tablet, ha detto che “Steve Jobs ha sempre promosso le cose buone per la gente, ovvero i prodotti Apple, per cui la sua immagine può promuovere anche altre cose buone”.

Jobs
Alcuni di coloro che hanno criticato la pubblicità sono arrivati addirittura a chiedere il boicottaggio dei prodotti della Action Electronics. Purtroppo questa non è la prima volta che un sosia di Steve Jobs viene utilizzato per pubblicizzare un prodotto a Taiwan. L’anno scorso, ad esempio, un altro sosia era stato utilizzato per lo spot di una marca di the verde. L’ironia della cosa è che la pubblicità nella quale appare il falso Jobs è relativa ad un tablet Android, proprio quel sistema che il vero Jobs avrebbe voluto distruggere considerandolo un “prodotto rubato”.

Clicca qui per vedere il video incorporato.

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Per ARM, Windows 8 è favorito su Android http://www.hwjournal.net/ufficio/per-arm-windows-8-e-favorito-su-android-9552 http://www.hwjournal.net/ufficio/per-arm-windows-8-e-favorito-su-android-9552#comments Wed, 01 Feb 2012 23:03:58 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9552 Warren East, CEO di ARM, la società che produce i processori più diffusi sui tablet, ha affermato che Microsoft potrebbe avere dei potenziali vantaggi rispetto ad Android sui tablet, perché finora le vendite dei tablet Android sono state deludenti, ma il marchio Microsoft potrebbe rivitalizzarle…

Secondo East, i consumatori hanno maggior familiarità con Microsoft Windows piuttosto che con Android e questo potrebbe essere un vantaggio interessante da sfruttare, un vantaggio che invece Android non ha avuto. Secondo East, inoltre, Microsoft dovrà giocare bene le sue carte per sfruttare questo vantaggio che, secondo il CEO di ARM, è “una differenza fondamentale” tra i due sistemi.

A parte questo, secondo East le vendite dei tablet con Android sono finalmente destinate a decollare. Questi device stanno seguendo la stessa sorte avuta dagli smartphone Android: all’inizio vi fu una crescente curiosità attorno al loro lancio, poi per un certo periodo di tempo questi non raccolsero quanto l’hype sollevato attorno ad essi faceva credere di poter raccogliere. Oggi, invece sono sempre più diffusi e si assiste all’attivazione di 700.000 unità al giorno, cosa che ne fa un prodotto di grande successo. Per questo East dice che “Dovremmo dare un po’ di tempo in più ai tablet Android”.

East ha anche avuto un pensiero per i rivali di Intel. Al loro proposito ha detto che la sfida che deve affrontare Intel, ovvero sfondare nel mercato di smartphone e tablet, è ardua anche perché “i 700.000 smartphone Android attivati ogni giorno funzionano grazie all’architettura ARM e gli sviluppatori di applicazioni stanno lavorando sulla creazione di applicazioni che girano su ARM”. Eh, già: non sarà di certo facile convincere le oltre 20 aziende che utilizzano processori ARM e i molti sviluppatori che ottimizzano le loro applicazioni per questa piattaforma a salire sul treno Intel…

East

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Metti Android sul tuo notebook! http://www.hwjournal.net/notebook-netbook/metti-android-sul-tuo-notebook-9548 http://www.hwjournal.net/notebook-netbook/metti-android-sul-tuo-notebook-9548#comments Wed, 01 Feb 2012 23:02:05 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9548 Volete raddoppiare o addirittura triplicare la durata delle batterie del vostro portatile? Volete cambiare Windows e utilizzare un sistema operativo più flessibile, noto come Android? Se avete risposto si ad una delle due domande potreste essere prossimi clienti di CUPP Computing.

Questa società ha difatti prodotto la PunkThis, una scheda che, installata all’interno di un qualunque computer, lo rende una perfetta “Android machine”. La scheda è lunga circa 6,35 centimetri, quanto basta per contenere un completo minicomputer dotato di processore ARM da 1 GHz, 512 MB di RAM, una scheda di rete WiFi, uno slot mSata, e due lettori per schede microSD.

La cosa straordinaria, però, è che questa scheda può interagire con le altre periferiche del notebook sul quale la si installa e permette di avere accesso completo alle porte USB, alla tastiera, al mouse, all’uscita HDMI e a tutte quelle altre funzionalità che un tablet Android non necessariamente ha. Lo switch tra il sistema operativo standard e Android si effettua grazie ad un hotkey. Bello, vero? Peccato che al momento non sia ancora stata annunciata una data precisa per la sua commercializzazione, che dovrebbe avvenire ad un prezzo di circa 200 dollari.

cupp-punkthis

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NOOK Tablet: disponibili ROM personalizzate e un tool Ubuntu http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/nook-tablet-disponibili-rom-personalizzate-e-altri-tool-9543 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/nook-tablet-disponibili-rom-personalizzate-e-altri-tool-9543#comments Wed, 01 Feb 2012 23:01:13 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9543 Lo scorso fine settimana è stato piuttosto fruttuoso per gli sviluppatori che lavorano attorno al NOOK tablet. Lo sviluppatore Cobroto ha messo a punto una delle prime ROM personalizzate per il tablet, mentre AdamOutler ha fatto ancora meglio…

AdamOutler, difatti, ha realizzato un tool basato su Ubuntu Linux che può essere utilizzato per effettuare il wipe completo di tutte le partizioni del tablet e il flash dello stesso con il NOOK Tablet OS 1.4.0. Dopo aver scoperto come avviare questo tablet da una scheda di memoria SD, stiamo assistendo alla nascita di diversi tool interessanti; ad esempio è possibile effettuare il root del NOOK da scheda SD e installare la ClockworkMod.

Ma quello che sta facendo AdamOutler è di gran lunga più interessante: questo sviluppatore sta cercando di “convincere” il NOOK tablet ad eseguire Ubuntu Linux 11.10 al posto della versione personalizzata da Barnes & Noble di Android. Finora non ci è riuscito del tutto, visto che al massimo è riuscito ad avviare il kernel 2.6, mentre per ottenere il pieno supporto del touch screen occorre utilizzare il kernel 3.0 o successivi.
Quello che AdamOutler è però riuscito a fare, è comunque significativo: ha creato una scheda SD avviabile che carica Ubuntu ed esegue una serie di operazioni per eliminare completamente quasi ogni partizione del disco e flashare il NOOK con il suo Tablet OS 1.4.0. In altre parole ha creato una sorta di ripristino completo alle condizioni di fabbrica del tablet, una cosa che potrebbe tornare molto utile qualora, dopo aver utilizzato il NOOK Tablet lo si volesse vendere o inviare in assistenza. Inoltre, visto che viene installata la versione 1.4.0 del sistema operativo, piuttosto che la più recente 1.4.1, questo favorirà chi desiderasse installare applicazioni di terze parti, rootare il tablet o apportare qualche altro cambiamento.

nookbuntu

Se si installa la ClockworkMod Recovery sul NOOK tablet la si può utilizzare per creare un backup completo del dispositivo o per ripristinarlo da un precedente backup, oltre che per flashare il NOOK con una nuova ROM. È probabile che entro breve sia possibile avere una ROM personalizzata da CyanogenMod o qualche altro porting di Android per il NOOK tablet e, probabilmente, si potrà utilizzare la ClockworkMod o altri strumenti simili per installarla.
Nel frattempo, la ROM realizzata da Cobroto è basata sulla versione 1.4.1 del sistema operativo presente sul NOOK Tablet. Essendo pre-rootata non c’è bisogno di rootarla nuovamente dopo l’installazione. Le modifiche apportate da Cobroto a questa distribuzione comprendono la presenza dell’Android Market dal quale è possibile scaricare applicazioni, la presenza delle altre applicazioni Google prima non disponibili, come Gmail, Google Talk e Google Voice Search, un nuovo launcher chiamato Zeam Launcher al posto di quello standard, la presenza dei pulsanti home, back, menu e search onscreen, l’accesso a menu che non sono normalmente disponibili e la disponibilità di nuove applicazioni quali l’orologio, il calendario e la calcolatrice oltre al client di posta della CyanogenMod che sostituisce quello proprietario.
L’installazione della ROM personalizzata cancella tutti i dati esistenti, quindi prima di effettuare quest’operazione è meglio effettuare un backup.

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Samsung Galaxy Tab 11.6 con Android 4 al MWC 2012? http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/samsung-galaxy-tab-11-6-con-android-4-al-mwc-2012-9522 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/samsung-galaxy-tab-11-6-con-android-4-al-mwc-2012-9522#comments Tue, 31 Jan 2012 23:06:08 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9522 A Barcellona dovrebbe fare il suo debutto ufficiale il nuovo tablet di casa Samsung: un concentrato di tecnologia veramente niente male!

Al Mobile World Congress 2012 manca poco più di un mese ma già si susseguono i rumor su quelli che sono i dispositivi più attesi della fiera mobile. Oltre al Samsung Galaxy III, di cui abbiamo già ampiamente parlato in questi giorni, c’è un altro dispositivo a stuzzicare le fantasie degli appassionati al mondo della tecnologia: il Samsung Galaxy Tab 11.6.

Stiamo parlando di un tablet dotato di CPU dual-core da ben 2GHz e di un luminosissimo display in grado di raggiungere la notevole risoluzione di 2.560×1600 pixel. Pensate sia finita qui? Vi sbagliate di grosso! Ovviamente il nuovo gioiellino del colosso coreano non si farà mancare l’ultimo arrivato in casa Google: Android 4.0 e proprio come il Galaxy Note potrebbe supportare la tecnologia S-Pen. Fantasia o realtà? Non ci resta che attendere l’inizio del MWC per saperlo …

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Ekoore Tablet PC Python S: Ubuntu, Android e Windows 7 insieme! http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/ekoore-tablet-pc-python-s-ubuntu-android-e-windows-7-insieme-9534 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/ekoore-tablet-pc-python-s-ubuntu-android-e-windows-7-insieme-9534#comments Tue, 31 Jan 2012 23:04:54 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9534 L’italiana Ekoore ha da poco lanciato sul mercato il Tablet PC Python S, il primo al mondo con supporto a tre sistemi operativi: Ubuntu Linux, Android e Windows 7.

Frutto della stretta collaborazione con il team di sviluppatori del progetto Android-x86, il tablet è disponibile da subito con la versione 3.2 Honeycomb ma presto, fanno sapere gli sviluppatori, riceverà a breve un aggiornamento alla versione 4.0 di Android, conosciuta con il nome di Ice Cream Sandwich.

“Nello spessore di 14.5 mm, il tablet racchiude una CPU Intel Atom N455 (1.66 GHz), una scheda video Intel GFX, 1 o 2 GB di memoria RAM di tipo DDR3, disco fisso allo stato solido da 16, 32 o 64GB, accelerometro e moduli interni per connettivita WiFi, 3G e Bluetooth. Inoltre, in aggiunta alla WebCam, al microfono ed agli altoparlanti stereo integrati, mette a disposizione: 2 porte USB, porta mini VGA, slot per SIM card, slot per MicroSD e connettori per cuffie e microfono”, si legge sulla pagina dedicata al prodotto sul sito web ufficiale dell’azienda. Inoltre, la presenza di 4 tasti touch retroilluminati, accanto all’ampio schermo da 10 pollici, danno la possibilità all’utente di selezionare semplicemente il sistema operativo che desidera utilizzare all’avvio. I prezzi? Si parte da 499 euro.

Clicca qui per vedere il video incorporato.

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Lenovo ThinkPad: aggiornamento ad Android 4 entro metà anno http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/lenovo-thinkpad-aggiornamento-ad-android-4-entro-meta-anno-9529 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/lenovo-thinkpad-aggiornamento-ad-android-4-entro-meta-anno-9529#comments Tue, 31 Jan 2012 23:02:48 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9529 Pare che anche Lenovo abbia in programma l’aggiornamento ad Android 4.0 del suo celebre tablet ThinkPad. Quando? Entro la seconda metà dell’anno, ha fatto sapere l’azienda in una dichiarazione ufficiale di qualche giorno fa.

Rilasciato a Luglio dello scorso anno, il tablet Lenovo ha un prezzo di partenza di 479 dollari e monta Android 3.1, nome in codice Honeycomb. L’aggiornamento dovrebbe essere rilasciato con modalità OTA (Over The Air) ma l’azienda si è riservata il diritto di non fornire, per il momento, altre informazioni in merito. A quanto pare l’upgrade consentirà agli utenti di utilizzare tutte le funzionalità di Android 4.0 e di trarne i dovuti vantaggi in termini di performance.

Tuttavia l’aggiornamento ad Android 4.0 non fornirà il supporto ad Android Beam, che a sua volta fa uso della tecnologia NFC (Near-field communications) per condividere contenuti web, mappe e direzioni tra tablet semplicemente con un “tap”. Seguendo questa strategia, dunque, Lenovo diventerà uno dei primi produttori ad aggiornare i suoi tablet ad Android 4.0, dopo Asus che sta già offrendo aggiornamenti OTA per gli Eee Pad Transformer Prime.

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Apple assesta un bel colpo ad HTC: Android rischia! http://www.hwjournal.net/articoli/apple-assesta-un-bel-colpo-ad-htc-android-rischia-9518 http://www.hwjournal.net/articoli/apple-assesta-un-bel-colpo-ad-htc-android-rischia-9518#comments Mon, 30 Jan 2012 23:03:47 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9518 Si profilano guai per HTC e Google: il giudice americano Richard A. Posner ha fornito una interpretazione del brevetto Apple ‘263, oggetto del contendere tra Apple e HTC che potrebbe portare il tribunale a ritenere quest’ultima colpevole di violazione di brevetto

Questo sarebbe davvero un brutto colpo per i produttori di device Android, visto che questo brevetto, o meglio, la tecnologia cui questo brevetto fa riferimento, è applicata in tutti gli smartphone Android e non c’è la possibilità di eliminare il problema riprogettando una interfaccia utente o una parte dell’hardware. Inizialmente HTC è stata accusata di aver violato il brevetto Real Time API, ma in seguito l’accusa è stata rivista e trasformata in una meno importante.

Apple è però ricorsa in appello contro quella decisione, che ha preso per buona la difesa di HTC, e si è giocata un bel jolly, sostenendo Andy Rubin, uno dei padri fondatori di Android, avrebbe preso ispirazione dai progetti dell’iPhone e dell’iPad e non dai suoi successivi impieghi. Ma come ha fatto Rubin ad avere accesso a quei progetti? La spiegazione la fornisce la stessa Apple, svelando che Rubin iniziò la sua carriera proprio nell’azienda della mela all’inizio degli anni ’90 e lavorò come ingegnere specializzato di basso livello proprio a fianco degli inventori del brevetto ’263 (l’API realtime in questione) e proprio quando questo fu creato.

Apple-HTC-itc

Fu in questo periodo che, secondo Apple, Rubin poté avere accesso alle informazioni e alle tecniche poi utilizzate in seguito per realizzare il sistema che fornisce ai device maggior flessibilità nel design e permette alla piattaforma “massima personalizzazione e espansione”, proprio come detto da HTC.
Ovviamente l’accusa non ha rilevanza penale in sé, ma fa capire come HTC abbia manipolato l’esposizione dei fatti e la realtà degli avvenimenti. Questo complica la situazione di HTC e, di riflesso, quella di Google, che potrebbe essere a sua volta accusata della violazione, visto che Rubin è passato da Apple a Google. Tutto ciò potrebbe produrre effetti deleteri anche su Motorola. La situazione è complessa, ma la seguiremo per tenervi aggiornati degli eventi.

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In arrivo molte novità per i prossimi Firefox 12 e 13 http://www.hwjournal.net/articoli/in-arrivo-molte-novita-per-i-prossimi-firefox-12-e-13-9502 http://www.hwjournal.net/articoli/in-arrivo-molte-novita-per-i-prossimi-firefox-12-e-13-9502#comments Mon, 30 Jan 2012 23:02:31 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9502 Non è stato ancora precisato se le novità faranno la loro comparsa con la versione 12 o con la 13 di Firefox, ma presto potremo comunque vedere una un rinnovamento nelle funzioni Nuova scheda e Pagina iniziale.

Le novità sono state ispirate dai principali concorrenti di Firefox, ovvero Chrome e Opera, e la cosa diventa palese osservando sia il contenuto del tab “Nuova scheda”, che ricorda molto l’anologo tab di Chrome, sia la “Pagina iniziale”, che pare includere elementi di entrambi i browser.

E Mozilla? Ma certo: sono presenti anche funzioni esclusive progettate da lei. Ci mancherebbe!La tab “nuova scheda” mostrerà all’interno di una griglia 3×3 i siti visitati più di frequente e offrirà all’utente la possibilità di nascondere la griglia, modificare l’ordine dei riquadri o bloccarne uno in modo da farlo diventare una sorta di bookmark permanente. La Pagina iniziale invece subirà una modifica più articolata. Inizialmente verranno aggiunte delle scorciatoie che permetteranno l’accesso veloce ai download, alle impostazioni e alle applicazioni. In seguito invece verrà completamente rivista e trasformata in una pagina dalla quale poter avere una visione complessiva delle applicazioni preferite e dei siti visitati di recente.

FireFox_12

Utile, l’integrazione con i software di instant messaging, che verranno presentati direttamente in home page. Le novità di Firefox saranno disponibile entro il prossimo mese di maggio, salvo eventuali problemi che ne prolunghino la fase di sviluppo, mentre in Firefox 12, previsto per fine aprile, avremo già l’auto-completamento delle URL. Da notare che a partire proprio da questa versione sparirà il supporto per Windows 2000/XP RTM e SP1.

firefox-12-nuove-schede

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PocketBook svela un nuovo tablet Gingerbread da 7” http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/pocketbook-svela-un-nuovo-tablet-gingerbread-da-7-9494 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/pocketbook-svela-un-nuovo-tablet-gingerbread-da-7-9494#comments Mon, 30 Jan 2012 23:01:30 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9494 PocketBook International ha presentato un tablet che adotta Android 2.3.7 e un processore TI OMAP3621 da 1 GHz. Il PocketBook A 7″, questo il nome, dispone anche di 512MB di RAM, 2GB di storage onboard, display da 7” e fotocamera da 2 megapixel.

PocketBook vende prodotti in tutto il mondo, ma è nota soprattutto per aver prodotto alcuni dei più venduti eReader sul mercato russo. Il nuovo PocketBook A 7″ va ad aggiornare il precedente tablet eReader PocketBook IQ color lanciato a novembre del 2010 ad un prezzo di 150 dollari.

Il nuovo tablet è più un media tablet che non un eReader, anche se dispone di diversi eBook precaricati e di pulsanti hardware per le funzioni di lettura. La memoria RAM e quella di storage sono stati raddoppiati rispetto all’IQ 701, dotando l’A 7” di 512MB di RAM e 4GB di storage memory, dei quali solo la metà effettivamente disponibili per l’utente, che può comunque espanderli utilizzando schede di memoria MicroSD con capacità massima di 32GB.Migliorato il display, ora capacitivo, con aspect ratio 16:9 e con risoluzione di 1024 x 600 pixel, buona, anche se inferiore rispetto al Kindle Fire e ad altri concorrenti. Tra le altre caratteristiche hardware merita di essere ricordata la presenza di una scheda di rete 802.11n, di una porta micro-USB e del connettore audio da 3,5mm.

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Il PocketBook A 7″ ha il case rafforzato da nervature in alluminio-magnesio per conferirgli maggior solidità e resistenza agli urti, tuttavia non è molto pesante, visto che la bilancia si ferma a 410 grammi e lo spessore è di soli 14mm. Non straordinaria l’autonomia della batteria da 3.300 mAh, che si ferma a sei ore e mezzo nell’utilizzo misto e a sei ore in riproduzione video.
Dal punto di vista software, oltre all’accesso all’Android Market troviamo 100 eBook in varie lingue, l’applicazione CoolReader, il Dolphin Browser HD con supporto Flash, la Office Suite Pro v.5 e altre applicazioni. Al momento non sono state rilasciate informazioni ufficiali circa la data di commercializzazione e il prezzo del PocketBook A 7″. Per ulteriori informazioni potete accedere alla pagina ufficiale del tablet cliccando qui.

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Google non vuole più che si usi il pulsante Menu http://www.hwjournal.net/articoli/google-non-vuole-piu-che-si-usi-il-pulsante-menu-9477 http://www.hwjournal.net/articoli/google-non-vuole-piu-che-si-usi-il-pulsante-menu-9477#comments Sun, 29 Jan 2012 23:04:53 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9477 Sull’Android Developer blog, è apparso un post il cui titolo è “Say Goodbye to the Menu Button”. In esso si chiede agli sviluppatori di ripensare le proprie applicazioni provando ad eliminare il ricorso al pulsante Menu, e adoperando al suo posto l’ActionBar introdotta in Honeycomb.

Nel post si legge “Non solo le applicazioni dovrebbero smettere di far affidamento al pulsante Menu, ma si dovrebbe smettere del tutto di pensare di utilizzare per le proprie attività il pulsante Menu”. Scott Main, technical writer per developer.android.com, ha dichiarato in un post sul blog che “Le vostre attività dovrebbero fornire i pulsanti per le azioni utente importanti direttamente nella ActionBar (o da qualche altra parte su schermo). Le azioni che non possono andare nella ActionBar devono finire nell’action overflow”.

Anche le applicazioni realizzate per supportare versioni precedenti alla 3.0 di Android non dovrebbero utilizzare il pulsante Menu. In altre parole, Google non vuole che gli sviluppatori e gli utenti utilizzino il termine “pulsante Menu”. “Questo potrebbe sembrare un voler sottilizzare sull’utilizzo di una certa terminologia, ma quest’azione sul nome promuove un modo diverso di pensare” ha spiegato Main. “Invece di pensare a un menu che serve da catalizzatore per le opzioni degli utenti, si dovrebbe pensare di più a quali opzioni utente si potrebbero visualizzare sullo schermo come azioni. Quelle che non hanno bisogno di stare sullo schermo possono essere messe fuori, in overflow. gli utenti possono mostrarle toccando un Overflow Button che compare su schermo al fianco dei pulsanti azione. ”
Android, naturalmente, è un sistema operativo open source che vive sulla sua community di sviluppatori, e ci sono mod a disposizione che supportano senza problemi il pulsante Menu, a condizione di avere un telefono rootato.

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IdolPad: ecco il tablet da 100 dollari http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/idolpad-ecco-il-tablet-da-100-dollari-9481 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/idolpad-ecco-il-tablet-da-100-dollari-9481#comments Sun, 29 Jan 2012 23:03:58 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9481 È difficile trovare un tablet di qualità per meno di 100 dollari, soprattutto ora che HP ha terminato gli ultimi stock del suo TouchPad. Tuttavia, per quella stessa cifra, è sempre più facile trovare qualche tablet che non sia del tutto disastroso.

Una delle ultime proposte nella categoria degli ultra economici è l’IdolPad, un tablet da 7 pollici prodotto da Idolian e dotato di processore ARM Cortex A9 single core da 1 GHz, 512 MB di RAM, 4GB di memoria interna di storage e sistema operativo Android 2.3 Gingerbread.

Non è esattamente un tablet allo stato dell’arte, ed ha un display con risoluzione di soli 800 x 480 pixel resistivo piuttosto che non capacitivo, ma tutto sommato, a parte il fastidio di ricevere una risposta più lenta e meno precisa alla pressione delle dita (meglio utilizzare uno stilo per questo tipo di tablet), i disagi che questa configurazione potrebbe portare sono sopportabilissimi, soprattutto considerando che il prezzo è di soli 99,99 dollari.

idolian

Secondo il produttore, l’autonomia dovrebbe oscillare tra le 4 e le 6 ore e il tablet dovrebbe essere in grado di gestire anche l’uscita video 1080p HD, per la quale è presente un’apposita porta HDMI. Non manca uno slot per schede di memoria microSDHC, con il quale aumentare la capacità della memoria interna, ed è possibile utilizzare tranquillamente anche l’Android Market.
Certo, se avete un budget più alto potete senz’ombra di dubbio acquistare qualcosa di meglio, ma a questo prezzo è difficile trovare molto di più. Il tablet ha dimensioni di 19,8 x 12,5 x 1,5 centimetri e pesa circa 360 grammi.

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Il KDE Plasma Active fa il suo esordio sui tablet http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/il-kde-plasma-active-fa-il-suo-esordio-sui-tablet-9471 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/il-kde-plasma-active-fa-il-suo-esordio-sui-tablet-9471#comments Sun, 29 Jan 2012 23:02:12 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9471 Aaron J. Seigo, del team di sviluppo KDE Plasma Active, ha svelato un tablet che potrebbe essere il primo dispositivo ad avere il nuovo Plasma Active pre-installato. Ricordiamo che Plasma Active è un progetto congiunto da parte della comunità KDE, basysKom e open-SLX.

Questo progetto open source ha come obiettivo quello di offrire una veloce piattaforma embedded UX che abbia bisogno di una minima quantità di memoria per funzionare, che sia allo stesso tempo personalizzabile e modulare, così da supportare senza problemi form factor diversi e che fornisca un’interfaccia utente in grado di adattarsi quando un utente cambia attività.

Plasma Active è pensato per l’utilizzo su tablet, smartphone e dispositivi touch come set-top box, Smart TV, prodotti per la domotica o per l’In-Vehicle Infotainment. Il primo prodotto che lo supporterà si chiama “Spark” e l’annuncio ufficiale lascia trasparire tutta la gioia degli sviluppatori per non essere costretti ad attendere che qualche grande nome adotti il progetto Plasma Active e lo utilizzi per un suo prodotto. Il team, difatti, esprime tutta la loro gioia per essersi potuti proporre autonomamente sul mercato con un prodotto progettato direttamente da loro ed utilizzabile secondo la loro filosofia.

KDE Plasma Active Tablet

Il content store che sarà abbinato al tablet offrirà prodotti della Free Culture, come i libri elettronici del progetto Gutenberg, nonché contenuti e applicazioni pronte per essere acquistate. Lo store fornirà un canale privilegiato per coloro che amano scrivere software, liberi e non, utilizzando gli strumenti tipici di Linux.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche del tablet, questo è dotato di un processore ARM Amlogic da 1 GHz, accompagnato da una GPU Mali 400 e da 512 MB di memoria RAM. La memoria interna da 4 GB può essere espansa grazie allo slot per schede SD. Il display è un multi touch capacitivo con diagonale utile di 7 pollici e, ad un prezzo di 265 dollari (pari a circa 200 euro), lo Spark offre anche la connettività Wi-Fi. Al momento non abbiamo altre informazioni sul tablet, per il quale non è stata comunicata una data di commercializzazione. A seguire un video dimostrativo delle possibilità del Plasma Active su un WeTab.

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L’iPad vende, ma i tablet Android guadagnano terreno http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/lipad-vende-ma-i-tablet-android-guadagnano-terreno-9466 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/lipad-vende-ma-i-tablet-android-guadagnano-terreno-9466#comments Sun, 29 Jan 2012 23:01:20 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9466 Grazie all’iPhone 4S, Apple è prima nella classifica di vendita degli smartphone in USA e le cose vanno bene anche per l’iPad, anche se nel settore tablet si registra una “pericolosa” inversione di tendenza per quanto riguarda le quote di mercato…

Secondo Strategy Analytics le spedizioni di iPad nel Mondo sono state pari a 26,8 milioni di pezzi negli ultimi tre mesi del 2011, cosa che ha permesso ad Apple di raggiungere la quota di 66,9 milioni nell’arco dell’intero anno. Tutto bene quindi? Mica tanto, visto che pur con questi numeri straordinari, la quota di mercato di Apple si è ridotta dal 68,2% dell’ultimo trimestre del 2010 al 57,6% dell’analogo periodo del 2011.

Merito senz’altro della concorrenza dei molti tablet con Android proposti nel corso dell’ultimo anno, che hanno portato la loro quota di mercato dal 29 al 39,1%, ma non solo. Anche Microsoft guadagna terreno e quest’anno, con l’arrivo di Windows 8, le cose potrebbero migliorare ulteriormente.
Ovviamente, va considerato il fatto che Apple corre da sola contro un nugolo di concorrenti (Samsung, Acer, Asus, Amazon e via discorrendo), per cui è normale che complessivamente la quota di mercato diminuisca.

iPad2

In ogni caso, l’iPad è ancora il tablet più venduto in USA, nonostante, ad esempio, Amazon abbia fatto il botto con il suo Kindle Fire, consentendo alle spedizioni di tablet Android di aumentare del 234% rispetto all’anno precedente, mentre le spedizioni dei tablet Apple sono aumentate “solo” del 111%. Il mercato, complessivamente, ha avuto un incremento annuo pari al 151%.
DisplaySearch, altra società di ricerche di mercato, ha inoltre stimato che i netbook spediti nel corso del 2011 sono stati 25,2 milioni, in discesa rispetto al passato. Per quest’anno si spera che i nuovi Ultrabook possano contribuire a fermare l’assalto dei tablet al settore dei computer portatili.

KindleFire_01

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WebOS sarà Open Source dal prossimo settembre http://www.hwjournal.net/articoli/webos-sara-open-source-dal-prossimo-settembre-9459 http://www.hwjournal.net/articoli/webos-sara-open-source-dal-prossimo-settembre-9459#comments Fri, 27 Jan 2012 23:03:41 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9459 HP ha annunciato ufficialmente che WebOS diverrà open source a partire da settembre 2012, una gran bella notizia per la community WebOS, Palm e per gli appassionati di tutto il mondo, oltre che un passo importante per resuscitare questo sistema e provare a portarlo su nuovi dispositivi.

Altra novità importante riguarda Enyo, il framework JavaScript di HP per WebOS, che ha subito una profonda revisione passando alla versione 2.0 e diventando anch’esso open source. A differenza di altri framework per sistemi operativi mobile, Enyo non è basato su Webkit, ma è uno strumento indipendente che permette ai programmatori di scrivere codice per WebOS capace di funzionare su Internet Explorer, Firefox, Chrome e Safari.

HP afferma che questa mossa oltre a spingere l’hardware WebOS potrà contribuire a realizzare un ecosistema attorno ad esso. Il cambiamento maggiore per WebOS è stato il passaggio dal vecchio kernel proprietario realizzato da Palm al nuovo kernel Linux, cosa che contribuirà senz’altro a stimolare gli sviluppatori a portare questo sistema operativo su nuovi device hardware. Per favorire la diffusione del sistema ed eliminare ogni possibile problema legale, sarà adottata la licenza Apache 2.0. La mossa di HP è intelligente e apre nuovi scenari d’utilizzo per WebOS, un sistema operativo che, in effetti, si merita più della breve esistenza alla quale era stato inizialmente destinato.

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La GPU del Raspberry PI è più veloce di quella dell’iPhone http://www.hwjournal.net/desktop/la-gpu-del-raspberry-pi-e-piu-veloce-di-quella-delliphone-9453 http://www.hwjournal.net/desktop/la-gpu-del-raspberry-pi-e-piu-veloce-di-quella-delliphone-9453#comments Fri, 27 Jan 2012 23:02:44 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9453 Raspberry PI Foundation ha commercializzato un computer a basso costo con Linux e una CPU ARM11 da 700MHz grande quasi quanto un mazzo di carte ed entrato in produzione solo lo scorso mese in due modelli: uno da 25 e uno da 35 dollari. Di lui sorprende la GPU…

La scheda alla base del computer è realizzata sfruttando il chipset Broadcom BCM2835, progettato per gestire senza problemi anche applicazioni multimediali. In una recente intervista, Eben Upton, il fondatore di Raspberry Pi, ha affermato che l’hardware grafico del Raspberry Pi offre prestazioni doppie rispetto alla GPU presente nell’iPhone 4S e batte sonoramente l’NVIDIA Tegra 2. Lo stesso Upton, tra l’altro, ha lavorato per Broadcom con il team che ha sviluppato l’hardware.

Alla SCALE 10x conference tenutasi questo mese, gli sviluppatori del progetto XBMC hanno mostrato la loro applicazione mentre veniva eseguita su un Raspberry Pi. XBMC è un media center open source che ha funzioni avanzate di gestione e supporta la riproduzione di video in numerosi formati. Per la presentazione, gli sviluppatori di XBMC hanno utilizzato un’unità fornita dalla Raspberry Pi Foundation in anteprima agli sviluppatori. Sul piccolo computer Raspberry Pi, XBMC ha funzionato ragionevolmente bene, mostrando anche una buona reattività. Addirittura è stato in grado di riprodurre senza problemi un video full HD a 1080p con codifica H.264 . Oltre a questo progetto, va ricordato anche un secondo interessante utilizzo del Raspberry Pi: alcuni sviluppatori hanno difatti mostrato il Nokia Qt toolkit in esecuzione sul suo hardware. E in futuro, quali altri utilizzi potremo vedere?

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Google vuole una Internet super-veloce http://www.hwjournal.net/networking/google-vuole-una-internet-super-veloce-9449 http://www.hwjournal.net/networking/google-vuole-una-internet-super-veloce-9449#comments Fri, 27 Jan 2012 23:01:16 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9449 I “cervelloni” di Google stanno cercando il modo di accelerare Internet rendendo più efficiente di quanto non sia adesso il protocollo TCP (Transmission Control Protocol), ovvero il protocollo di trasmissione che sta alla base della trasmissione dati sul Web.

Un miglioramento del genere ha un grande vantaggio, ovvero quello di velocizzare le reti senza avere necessità di modificare l’infrastruttura o il livello fisico sottostante. Oltretutto, una rete con TCP più efficiente dovrebbe anche essere più scalabile nel momento in cui lo strato fisico dovesse subire un’evoluzione. Il nuovo stack TCP sarà compatibile con il vecchio e potrà essere installato assieme ad esso ed utilizzato quando sia il client che il server lo adottino. Questo nuovo protocollo è attualmente implementato nel kernel Linux ed è in procinto di diventare lo standard TCP.

Il TCP sarà migliorato seguendo quattro strade: il numero di pacchetti inviato all’inizio di una connessione passerà da tre a dieci per ridurre i tempi di latenza. Sarà ridotto il packet loss timeout che verrà portato da tre ad un secondo, ad esempio riducendo il tempo tra i tentativi di trasmissione. Si utilizzerà una veloce TCP aperta (TFO) un modo più veloce per un browser Web per stabilire una connessione con un sito e, infine, sarà implementato il Proportional Rate Reduction per il TCP (PRR), che in sostanza è un modo più efficiente di affrontare la congestione del traffico.
Il team di ricerca è anche intento nel cercare di migliorare il data loss nelle connessioni mobile. Ulteriori dettagli su quest’innovazione sono disponibili sul blog di Google.

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Apple superata da Android, anche per gli sviluppatori http://www.hwjournal.net/articoli/apple-superata-da-android-anche-per-gli-sviluppatori-9444 http://www.hwjournal.net/articoli/apple-superata-da-android-anche-per-gli-sviluppatori-9444#comments Wed, 25 Jan 2012 23:03:56 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9444 I risultati di due studi separati sono concordi nel dire che l’influenza di Apple nel mercato della telefonia mobile sembra destinato a diminuire nei prossimi anni a tutto vantaggi di Android, con Windows Mobile e BlackBerry come interessanti outsider.

La società di analisi Ovum ha pubblicato i risultati di un’indagine effettuata annualmente ed avente come target un pubblico di sviluppatori. Da questa indagine emerge che entro quest’anno Android potrebbe diventare il sistema operativo più importante per gli sviluppatori, effettuando uno storico sorpasso sull’attuale leader, ovvero iOS.

Sempre da questo studio si scopre anche che esiste un crescente sostegno per le piattaforme Blackberry e Windows Mobile, la cui crescita potrebbe rendere il mercato mobile ancora più competitivo, con gli sviluppatori intenti ad esplorare nuove opportunità e a sfruttare tutti i sistemi più diffusi del momento.
Le cattive notizie per Apple, però, non arrivano solo dallo studio di Ovum, ma anche da un secondo studio condotto questa volta da iSuppli IHS la settimana scorsa nel quale si conclude che Windows Phone potrebbe sorpassare iOS in termini di quota di mercato entro il 2015, grazie anche alla partnership con Nokia.

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Secondo quanto presente nel rapporto stilato da iSuppli IHS, entro il 2015 Windows Phone raggiungerà una quota di mercato del 16,7%, iOS scenderà al 16,6% e Android continuerà a dominare, forte di una quota ormai giunta al 58,1%. I dati non sono da prendere come oro colato, anche perché la stima relativa a Windows Phone appare leggermente ottimistica, considerando che la sua quota di mercato nel 2011 è di solo 1,9%, mentre quella di iOS è del 18% e Android si trova al 47,4%, tuttavia l’ascesa di Windows Phone è ritenuta da molti estremamente probabile. E voi cosa ne dite? La previsione potrebbe avverarsi o no?

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CloudFTP: trasforma i device USB in file server Wi-Fi http://www.hwjournal.net/networking/cloudftp-trasforma-i-device-usb-in-file-server-wi-fi-9438 http://www.hwjournal.net/networking/cloudftp-trasforma-i-device-usb-in-file-server-wi-fi-9438#comments Wed, 25 Jan 2012 23:02:42 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9438 Kickstarter è una straordinaria fonte di finanziamenti per nuove aziende. All’inizio di questo mese, Hypershop ha annunciato di aver raggiunto l’obiettivo di finanziamento per il suo CloudFTP, un piccolo device capace di trasformare un device USB in file server…

Il CloudFTP misura solo 75 x 58 x 22 mm e permette di alimentare e far funzionare un qualunque dispositivo si colleghi alla sua porta USB trasformando dischi rigidi, flash drive, lettori di schede e fotocamere digitali in file server capaci di trasmettere i dati in essi presenti utilizzando la connessione Wi-Fi 802.11b/g/n.

Come impostazione predefinita, CloudFTP crea una rete Wi-Fi ad-hoc tramite la quale è possibile accedere ai device ad esso connessi tramite una web app realizzata in HTML5, oppure sfruttando le corrispondenti applicazioni realizzate per iOS o Android, o addirittura un semplice client FTP.
In alternativa, CloudFTP può essere collegato ad una rete Wi-Fi esistente per condividere i dati con i dispositivi già presenti su questa stessa rete. In questa configurazione, CloudFTP può connettersi automaticamente a Internet per effettuare il backup e la sincronizzazione dei dati presenti sul dispositivo USB con i servizi online di cloud storage come icloud, Dropbox e Box.net. Vista la precedente esperienza di HyperShop nel mondo Apple, questo nuovo prodotto è pensato come un’alternativa economica e maggiormente portabile a Time Capsule e Airport Extreme.

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CloudFTP si basa su un processore Texas Instrument ARM9, ha un piccolo display da 132 x 32 pixel monocromatico, una porta USB 2.0 con alimentazione da 5V/1A e un access point Wi-Fi 802.11b/g/n. Il tutto può essere alimentato dalla batteria integrata da 2600mAh per un massimo di cinque ore. Il server basato su Linux supporta i file system FAT32, NTFS, HFS, exFAT, EXT 2/3/4 e a breve sarà rilasciato un SDK che potrà essere utilizzato da sviluppatori di terze parti per realizzare nuove funzioni, estensioni e plug-in. Il CloudFTP è disponibile per 99,95 dollari, ma chi ha partecipato al finanziamento dell’azienda lo ha pagato solo 69 dollari. Per maggiori informazioni si può far riferimento al sito ufficiale del prodotto.

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La Spagna converte 40.000 pc all’open source http://www.hwjournal.net/desktop/la-spagna-converte-40-000-pc-allopen-source-9433 http://www.hwjournal.net/desktop/la-spagna-converte-40-000-pc-allopen-source-9433#comments Wed, 25 Jan 2012 23:01:57 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9433 Teodomiro Cayetano Lopez, CEO dell’Estremadura ha confermato che l’amministrazione della regione autonoma spagnola ha intenzione di utilizzare la distribuzione Linux Debian su tutti i loro circa 40.000 computer.

Nel comunicato stampa ufficiale Lopez ha affermato che il progetto è molto avanzato e che sperano di avviare le operazioni di installazione nella prossima primavera e terminare in dicembre. La distribuzione che sarà utilizzata sarà identica a quella già impiegata per i servizi sanitari pubblici e le scuole della stessa regione già da circa cinque anni, ovvero LinEx.

“Questa versione ci offre un buon punto di partenza per adattare Debian alle esigenze di un utente standard e offre un desktop leggero e sicuro, conforme ai requisiti degli standard di sicurezza ISO e IEC 27001”. Ovviamente, l’installazione di Linux su tutti questi computer sarà un’operazione lunga e partirà dagli uffici più importanti, per andare poi a seguire su tutti gli altri. Secondo Teodomiro Cayetano Lopez, la migrazione verso l’open source è molto importante per l’unificazione dei computer dei dipendenti pubblici.

La Debian Linux offre sicurezza e semplicità d’uso e si presenta come un’alternativa senza virus e gratuita ai più diffusi sistemi operativi Microsoft. Questo avviato dall’Estremadura è il secondo più grande progetto di migrazione verso l’open source in Europa e si colloca dopo i 90.000 computer della gendarmeria francese e i 14.000 desktop della città di Monaco.
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Intel punta su Android 4 per il successo dei suoi chip http://www.hwjournal.net/articoli/intel-punta-su-android-4-per-il-successo-dei-suoi-chip-9426 http://www.hwjournal.net/articoli/intel-punta-su-android-4-per-il-successo-dei-suoi-chip-9426#comments Mon, 23 Jan 2012 23:03:02 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9426 Intel ha preparato la sua prima piattaforma Atom dedicata ai dispositivi mobile, ma l’hardware non è nulla se non è supportato da ottimi software e da un altrettanto ottimo sistema operativo e, a quanto pare, Intel sta facendo gli occhi dolci ad Android…

Questa, almeno, pare è la spiegazione più plausibile delle parole pronunciata da Paul Otellini durante la presentazione degli utili del quarto trimestre agli investitori. Otellini ha detto che “I tablet sono poco hardware e molto software, e io penso che fino a quando non si adotterà Ice Cream Sandwich, l’offerta [software] non avrà la stessa forza di quella di Apple”.

Strano che un gigante dell’hardware come Intel dica qualcosa del genere. Il software è davvero più importante dell’hardware o è tutta questione di tattica? Magari su vuol far capire che il successo di ARM è basato soprattutto sul software (come iOS) e non tanto sulla tecnologia che vi sta dietro, e che quindi Intel non è poi così lontana come qualcuno vorrebbe.
Peccato che finora Intel sia stata a guardare l’evolversi del mercato, senza impegnarsi più di tanto a creare un chip che potesse essere davvero competitivo nel settore ormai saldamente colonizzato da ARM.

Certo, Medfield è un processore promettente, ma il terreno da recuperare è davvero tanto. Medfield, difatti, è un significativo passo in avanti verso i bassi consumi ed è realizzato su un solo pezzo di silicio, mentre i precedenti erano suddivisi in più parti. Queste due innovazioni, unite al fatto che finalmente il chip è stato realizzato pensando ad un sistema che domina il mercato dei device consumer, come Android, potrebbero contribuire ad erodere pian pianino quote di mercato ad ARM.

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Di fatto, un solo tablet con processore ARM ha raggiunto un successo davvero significativo, a parte l’Amazon Kindle: stiamo parlando ovviamente dell’iPad. Ma forse in questo caso ha ragione Intel: è stato il software adottato il vero motore che ha fatto di questo tablet un grande successo planetario.
Il 2011 è stato un anno interlocutorio per Intel, ma adesso, con la disponibilità di Medfield e la possibilità di adottare sia Android, sia il futuro Windows 8, le cose potrebbero cambiare e il 2012 potrebbe senz’altro essere l’anno in cui inizierà la scalata al successo dei chip Intel Mobile.

Secondo Otellini, Android 4 Ice Cream Sandwich ha migliorato un po’ tutto rispetto alle precedenti versioni e con la presenza del Music Store e le migliorie nel campo della riproduzione video, i tablet che lo adottano potrebbero davvero dare filo da torcere all’iPad. Sarà in quest’anno, quindi, che si capirà se i tablet Android possono o meno essere una storia di successo o avranno sempre un ruolo da comprimario.

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Confermato per metà febbraio Android 4 sul Transformer http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/confermato-per-meta-febbraio-android-4-sul-transformer-9420 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/confermato-per-meta-febbraio-android-4-sul-transformer-9420#comments Mon, 23 Jan 2012 23:02:39 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9420 Secondo le ultime informazioni, provenienti direttamente da Asus, l’aggiornamento ad Android 4.0 per l’Asus Eee Pad Transformer sarebbe stato disponibile fin dai primi giorni di febbraio. L’informazione sembrava piuttosto affidabile, visto che proveniva dallo stesso produttore, e difatti…

Oggi abbiamo qualche aggiornamento sull’effettiva disponibilità di questo aggiornamento. Secondo le ultime informazioni, provenienti da Asus Nord America e riprese da una loro risposta fornita sul sito Facebook ufficiale, Android 4 arriverà a metà febbraio.

Chi invece ha acquistato un Asus Transformer Prime (il tablet quad core con NVIDIA Tegra 3) ha già ricevuto l’aggiornamento ad Android 4.0 di recente. Dal punto di vista software, quindi, entrambi i tablet adotteranno alla fine la stessa versione di Android, anche se è innegabile che il Prime, grazie al processore quad core, dovrebbe risultare più veloce e fluido, soprattutto quando si aprono molte applicazioni e si utilizzano giochi particolarmente pesanti, rispetto al Transformer originale, che invece ha “solo” un processore dual core.

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AMD Fusion e Android 4: c’è la ROM! http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/amd-fusion-e-android-4-ce-la-rom-9413 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/amd-fusion-e-android-4-ce-la-rom-9413#comments Mon, 23 Jan 2012 23:01:29 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9413 Al recente CES 2012 di Las Vegas c’era, nello spazio espositivo AMD, una curiosità della quale non si è però parlato più di tanto: un tablet AMD Fusion con sistema operativo Android 4.0. Occhio però: il tablet non è un progetto AMD, ma dell’Android-x86 Project.

L’Android-X86 Project ha di recente pubblicato una ISO di test che permette di installare Android 4.0 sui tablet basati su piattaforma AMD Brazos come, ad esempio, l’MSI WindPad 110W visto al CES 2012. La buona notizia per chi ha un tablet simile è che è già possibile scaricare e provare ad installare la ROM. Quella cattiva, invece, è che AMD non supporta ufficialmente gli sforzi della community che sta alle spalle di questo progetto, quindi non dobbiamo aspettarci, almeno allo stato attuale delle cose, che AMD possa rilasciare ufficialmente dei tablet con Android 4 Ice Cream Sandwich.
In compenso, sul sito del progetto si scopre però che AMD è comunque interessata al progetto e che per questo ha donato alcune developer board lo scorso aprile, grazie alle quali da ottobre i nuovi processori embedded AMD “Persimmon” sono ufficialmente tra quelli per i quali l’Android-X86 Project svilupperà le future versioni della sua distribuzione Android 4.0.

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Per quanto visto al CES, Android 4.0 su piattaforma AMD si comporta piuttosto bene. l’interfaccia utente è fluida e scorrevole e anche qualche gioco, visto girare sul device presente al CES, sembrava funzionare piuttosto bene. Peccato che in qualche minuto di utilizzo del sistema questo si sia chiuso e riavviato almeno un paio di volte. Se volete saperne di più cliccate qui.

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Windows 7 trasformato in Android 4 http://www.hwjournal.net/desktop/windows-7-trasformato-in-android-4-9402 http://www.hwjournal.net/desktop/windows-7-trasformato-in-android-4-9402#comments Sun, 22 Jan 2012 23:04:03 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9402 Vi piace l’interfaccia utente di Android, ma siete costretti per lavoro (o anche no) ad utilizzare un computer con Windows 7? Ebbene ora potrete personalizzarlo per renderlo praticamente identico ad Android Ice Cream Sandwich.

L’utente di Flickr 9davidandreas ha pubblicato una foto del suo desktop modificato in modo da assomigliare straordinariamente ad Android Ice Cream Sandwich. L’adattamento è stato reso possibile dall’utilizzo di diverse applicazioni, non solo quindi dall’installazione di un singolo software.

In ogni caso, tutti i componenti utilizzati sono facilmente scaricabili cliccando qui. I vari componenti utilizzati sono elencati con una breve descrizione, così potrete decidere quali vi servono e quali, invece, non volete installare. Un buon punto di partenza è ovviamente lo sfondo del desktop, poi magari sarebbe un’ottima idea anche quella di adottare un nuovo tema per Windows 7 chiamato Appows 2010 e rilasciato su Deviantart. Le icone di ICS sono un must have e potete aggiungerle senza problemi al dock realizzato da RocketDock. Inoltre, Android ICS utilizza un nuovo font chiamato Roboto, che si può ottenere da Fontquirrel, un altro elemento imperdibile per ottenere un perfetto look Android-like.
Il resto dell’aspetto viene completato con gli elementi messi a disposizione da Rainmeter, ovvero un monitor di sistema e uno strumento per la configurazione del sistema. Basta a questo punto aggiungere la minimal bar e qualche altro piccolo ritocco e il gioco è fatto: avremo un perfetto sistema Win-droid.

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Motorola Xoom: finalmente aggiornato ad Android 4 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/motorola-xoom-finalmente-aggiornato-ad-android-4-9397 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/motorola-xoom-finalmente-aggiornato-ad-android-4-9397#comments Sun, 22 Jan 2012 23:03:40 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9397 Dopo un’attesa che ai fan è sembrata durare un secolo, il Motorola Xoom è pronto per ricevere finalmente il sospirato aggiornamento da Android 3.0 Honeycomb ad Android 4.0 Ice Cream Sandwich.

La notizia, però, non sarà buona in egual misura per tutti i possessori del Motorola Xoom. Sembra, difatti, che Motorola stia lavorando per il prossimo rilascio di un aggiornamento sono per la versione Wi-Fi del dispositivo. Gli utenti che invece hanno il Motorola Xoom 3G, dovranno attendere ancora qualche settimana prima che l’aggiornamento sia disponibile anche per loro.

Secondo le prime informazioni provenienti da chi ha già ricevuto l’aggiornamento la versione del kernel disponibile su questa versione di Android Ice Cream Sandwich 4.0 è la 2.6.39.4-IML77 gf03a679. Prima di installare l’aggiornamento, la schermata di avvio appare notevolmente differente e i font di sistema saranno più facili da leggere. Tuttavia, nonostante l’aggiornamento, è difficile che il Motorola Xoom possa diventare un tablet di successo, anche perché è appena stato annunciato lo Xyboard, ovvero la seconda generazione dello Xoom, che, sfortunatamente, non mostra quasi nessun miglioramento nelle funzionalità rispetto al predecessore.

Motorola-Droid-Xyboard

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I server Linux sempre più diffusi nelle imprese http://www.hwjournal.net/desktop/i-server-linux-sempre-piu-diffusi-nelle-imprese-9390 http://www.hwjournal.net/desktop/i-server-linux-sempre-piu-diffusi-nelle-imprese-9390#comments Sun, 22 Jan 2012 23:02:38 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9390 Una recente indagine, la Linux Adoption Trends 2012, realizzata grazie alla collaborazione di 428 professionisti IT in forza in organizzazioni con almeno 500 milioni di dollari di fatturato e 500 dipendenti mostra numeri interessanti per Linux.

Disponibile per il download sul sito della Linux Foundation, nella ricerca 8 intervistati su 10 dichiarano di aver aumentato il numero di server Linux presenti nella propria azienda negli ultimi 12 mesi e prevedono di aggiungerne altri entro il prossimo anno. Lo stesso numero di intervistati ha dichiarato che prevede di aggiungere ulteriori server Linux nei prossimi cinque anni, un vero successo rispetto al 21,7% che invece prevede di aumentare il numero di server Windows. Quando si tratta di della gestione di database di grandi dimensioni, inoltre, il 72% degli intervistati sceglie Linux come piattaforma, mentre solo il 35,9% prevede di utilizzare Windows.

Rispetto all’analoga indagine effettuata nel 2010 il numero di problemi tecnici è diminuito del 40% e adesso più di due terzi degli intervistati considerano Linux come un sistema operativo più sicuro rispetto alle alternative. Ma cosa spinge gli utenti aziendali ad adottare Linux? Il 70% degli intervistati menziona il Total Cost of Ownership come il motivo più rilevante e il 68,6% cita le caratteristiche di Linux e la sua superiorità tecnica. Quasi il 64% degli utenti di Linux enterprise cita la sicurezza come motivo per l’adozione.

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Grandi database, cloud computing e virtualizzazione svolgono un ruolo importante nell’adozione di Linux nelle aziende. Il 61% delle aziende cita le applicazioni cloud-based come motivo per l’adozione e ben il 66% utilizza Linux come piattaforma principale, in aumento del 4,7% rispetto allo scorso anno. Inoltre, il 72% delle aziende prevede di avere un quarto o più dei loro server virtualizzati entro la fine dell’anno e più del 46% prevede di avere la metà o più delle loro piattaforme virtualizzate entro lo stesso lasso di tempo. Il rapporto mostra anche una crescente partecipazione nella comunità Linux. È forse il tempo della “primavera Linux”?

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Nuovo thin-client Linux per video HD da Devon IT http://www.hwjournal.net/desktop/nuovo-thin-client-linux-per-video-hd-da-devon-it-9386 http://www.hwjournal.net/desktop/nuovo-thin-client-linux-per-video-hd-da-devon-it-9386#comments Sun, 22 Jan 2012 23:01:33 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9386 Devon IT ha presentato un thin client con Linux basato su un processore VIA Eden da 1,3GHz e dotato di 2GB memoria, 4GB di flash come unità di storage, una gigabit Ethernet e il supporto per doppio display tramite DVI-D e DVI-I.

Già in precedenza Devon IT aveva presentato prodotti simili, ma basati su processore Intel Atom N270 da 1,6 GHz. Il nuovo modello, però, rispetto ai precedenti ha non solo un processore leggermente meno veloce, ma anche un chipset Via VX900 in grado di accelerare in hardware la decodifica dei formati H.264, MPEG-4/AVC, MPEG-2, VC-1, WMV HD, AVS Blu-ray, quindi probabilmente realmente in grado di farci fruire contenuti multimediali in HD.

Oltre alla doppia connessione video capace di supportare risoluzioni fino a 1.920 x 1.200 pixel il TC5V è compatibile anche con il Microsoft Remote Desktop Protocol 7.1 e funziona ottimamente anche con la tecnologia Citrix HDX. Il thin client è offerto al pubblico con DeTOS, un sistema operativo Terminal basato su Linux o in alternativa con Windows Embedded Standard 7. La versione Linux dispone di 1 GB di memoria RAM e 1GB di flash, mentre la versione per Windows offre 2GB di RAM e 4GB di flash.

Dal punto di vista delle connessioni il TC5V ha sei porte USB 2.0 (due anteriori, quattro posteriori), due connettori PS/2, un ingresso microfono e un jack per cuffie oltre alla Gigabit Ethernet. Il consumo medio di corrente è di soli 14 Watt e le dimensioni sono di 22,8 x 21 x 5,8 cm circa per un peso di poco superiore ad 1 Kg.

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Android e iOS finiranno per uccidere i PC http://www.hwjournal.net/desktop/android-e-ios-finiranno-per-uccidere-i-pc-9379 http://www.hwjournal.net/desktop/android-e-ios-finiranno-per-uccidere-i-pc-9379#comments Thu, 19 Jan 2012 23:03:35 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9379 Secondo Horace Dediu, fondatore e autore del blog Asymco, nato per sviluppare software e vendere consulenze per aziende interessate al mercato mobile, i device con iOS e Android sono già ora considerati dei sostituiti per i computer e per questo il mercato dei PC è destinato a collassare.

A sostegno della sua tesi, Horace ha realizzato diversi grafici, con i quali descrive l’ascesa e la caduta dell’era del personal computing comparando PC e Mac, iOS e Android in termini di unità vendute e quote di mercato. Secondo Horace, gli Smartphone hanno iniziato ad integrarsi con i computer, tanto che molti preferiscono scrivere su uno smartphone piuttosto che non su un computer.

Dediu ammette anche che la sua visione è un tantino estrema. Assume che non vi sia concorrenza sul mercato, e mostra come funzionino le cose utilizzando un modello storico. I suoi grafici mostrano che, a partire dal 2007 circa, ovvero quanto Apple ha introdotto l’iPhone sul mercato, le vendite di dispositivi mobile hanno eroso in gran parte il mercato dei tradizionali computer desktop e anche quello dei computer portatili. Dediu ha concentrato sia i prodotti Apple che i dispositivi Android in un solo grafico per far vedere quanti ne sono stati venduti finora. Secondo quanto affermato, nel 2011 in tutto il mondo sono stati venduti 352,8 milioni di computer, mentre per quanto riguarda gli smartphone basti pensare che la sola Samsung ha dichiarato di essere intenzionata a venderne ben 150 milioni nell’arco del prossimo anno.

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Alcune di queste cifre sono dovute ad una serie di fattori economici negativi, ma se Dediu avesse ragione, allora anche questi fattori economici non farebbero altro che contribuire a creare le condizioni perfette per una rapida ascesa dei dispositivi mobile. Dopotutto gli smartphone e i tablet sono un investimento abbastanza economico, dispongono di ampie possibilità di connessione ad Internet, possono sfruttare tranquillamente i servizi Cloud e soddisfare molti bisogni che in passato potevano essere soddisfatti solo da un computer. Voi cosa ne pensate?

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Per Elop, CEO di Nokia, Android è troppo frammentato http://www.hwjournal.net/articoli/per-elop-ceo-di-nokia-android-e-troppo-frammentato-9372 http://www.hwjournal.net/articoli/per-elop-ceo-di-nokia-android-e-troppo-frammentato-9372#comments Thu, 19 Jan 2012 23:02:54 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9372 Stephen Elop ha detto che il sistema operative Android è troppo frammentato, una trappola che Nokia vuole evitare con Windows Phone 7 in futuro perché una eccessiva frammentazione in un ecosistema mobile porta sempre un sacco di problemi.

Sebbene Nokia stia cercando di aggiungere feature esclusive alla serie Lumia con Windows 7, le applicazioni condivise continueranno tranquillamente a funzionare. Questo è quanto ha promesso Elop, che ha tenuto a sottolineare come al momento le priorità dell’azienda da lui guidata siano quelle di differenziarsi rispetto agli smartphone con Android e all’iPhone.

Per giungere a questo traguardo, Elop intende fare in modo che l’acquirente di un telefono Nokia sia consapevole del prodotto che ha acquistato, e possa comprendere appieno la user experienze derivante dall’utilizzo delle Live Tiles e di tutto ciò che rende Windows Phone quello che è. “Dobbiamo aiutarli a capire questo e dobbiamo portare i dispositivi nelle loro mani. Tutto ciò che stiamo facendo è cercare di ridurre gli attriti che si generano in questo processo. Il punto è questo: stiamo educando i nostri utenti ad utilizzare le Tiles”.

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Quest’operazione di “educare” il consumatore ad utilizzare l’interfaccia di Windows Phone è particolarmente importante, perché secondo il CEO di Nokia le persone sono abituate ad interagire con icone che non fanno nulla, icone passive, non con elementi a scorrimento che si comportano come cose dotate di una propria vita, come le Tiles dell’interfaccia di Windows Phone. Una volta fatta capire correttamente questa cosa, e mostrato come le Tiles possano portare direttamente all’utente le informazioni di cui ha bisogno, l’obiettivo sarà raggiunto.

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HP lancerà in India un economico set-top-box con Linux http://www.hwjournal.net/networking/hp-lancera-in-india-un-economico-set-top-box-con-linux-9366 http://www.hwjournal.net/networking/hp-lancera-in-india-un-economico-set-top-box-con-linux-9366#comments Thu, 19 Jan 2012 23:01:58 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9366 HP Labs ha presentato un prototipo di set top box basato su Linux realizzato per portare Internet nelle case degli indiani. Il Vayu Internet Device (VInD) è dotato di 1GB di RAM, 8GB di memoria flash, un disco rigido opzionale, porte HDMI, USB ed Ethernet, oltre alla connessione wireless che include ZigBee.

Come molti altri, anche HP vede un grande futuro per i device Linux come mezzo per portare Internet nelle case del popolo indiano. Nel dicembre 2010, ad esempio, HP lanciò in India il DreamScreen 400, un all-in-one Linux dal costo inferiore ai 450 dollari, processore Intel e display da 18,5 pollici touchscreen. Il nuovo set-top box pare sia stato sviluppato fondamentalmente in India ed abbia un costo di produzione di circa 100 dollari ad unità. HP spera di poterlo ridurre ancora avviandone la produzione in volumi.

Il fatto di essere un set-top-box collegabile al TV, inoltre, potrebbe essere un fattore di successo non indifferente, visto che un prodotto del genere potrebbe raggiungere un’audience molto più ampia che non il classico computer o un tablet. Ad esempio, molti indiani hanno un TV, ma non un computer, e sono ancor meno quelli che sanno usare un computer, soprattutto nelle fasce più anziane, sicuramente più avvezze all’utilizzo di un telecomando che non di una tastiera.

Il VInD supporta anche funzionalità televisive di base e permette di navigare su Internet utilizzando il telecomando del TV, a patto, ovviamente, di avere un accesso ad Internet. Del processore utilizzato sappiamo solo che è Intel, ma non conosciamo altro, né tantomeno sono state fornite informazioni circa il tipo di distribuzione Linux installata su di esso. Per quanto riguarda l’hardware sappiamo che il VInD sarà dotato di 1GB di memoria integrate e 8GB di flash memory impiegati come unità di memorizzazione. In opzione è possibile aggiungervi un disco rigido da 300GB. Non mancano le USB, l’Ethernet, l’HDMI e le porte A/V, più un microfono e le casse. Sono supportati anche il Wi-Fi, il Bluetooth 2.1, una connessione ad infrarossi e la tastiera e il mouse (con o senza fili), mentre in opzione è possibile aggiungere un modem USB GPRS o 3G.

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Una delle feature non attese è il modem wireless ZigBee, usato tipicamente nelle applicazioni di home automation. Ad esempio, un sensore di movimento compatibile con lo ZigBee può essere sistemato su una porta e se questa si muove (apre o chiude) l’utente che ha effettuato il pairing dello ZigBee con un telefono può essere informato della cosa.
Per quanto riguarda le applicazioni a disposizione, a parte il browser Web sul VInD troviamo una libreria per organizzare immagini, video, musica e altri tipi di documenti e un’applicazione per gestire i contatti. HP ha anche mostrato un prototipo di app store per questa piattaforma. Al momento non sono state diffuse informazioni sul prezzo e sulla disponibilità del Vayu Internet Device (VInD).

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Matrix MXE-5300: il PC con il super-wireless! http://www.hwjournal.net/networking/matrix-mxe-5300-il-pc-con-il-super-wireless-9359 http://www.hwjournal.net/networking/matrix-mxe-5300-il-pc-con-il-super-wireless-9359#comments Wed, 18 Jan 2012 23:03:18 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9359 Adlink ha presentato un computer di tipo rugged, che permette agli utenti di “ottimizzare” le prestazioni wireless, incrementando il range d’azione sia del Wi-Fi che del Bluetooth 3.0. Il computer, che si chiama Matrix MXE-5300 adotta la piattaforma Intel Sandy Bridge e può essere facilmente trasportato.

Il PC può adottare processori Intel Core, supporta fino a 16GB di memoria DDR3 e dispone di slot di espansione Mini PCI Express e CompactFlash. Al suo interno troviamo una connessione SATA, una gigabit Ethernet, l’USB 2.0/3.0 e connettori seriali. L’MXE-5300 è pensato per essere utilizzato in applicazioni di in-vehicle multimedia, sorveglianza e automazione aziendale nonché gestione di merci (con il modulo wireless opzionale).

Questo computer è basato sul processore quad core Intel Core i7-2710QE, con clock di 2,1GHz. Ad esso sono affiancati 4GB di memoria DDR3 uno slot Compact Flash e uno slot per l’aggiunta di un disco rigido opzionale da 320GB o di un SSD da 64GB SATA. Esternamente è replicata una ulteriore porta eSATA e per le espansioni sono disponibili due slot Mini PCI Express e anche uno slot per SIM, che si affianca al supporto per le reti 802.11a/b/g/n e le connessioni Bluetooth 3.0 e aGPS. Opzionalmente è possibile avere anche . Grazie ad esso è possibile avere una copertura di 300 metri per il WiFi con una banda minima di 1Mbps, e di 100 metri per il Bluetooth 3.0.

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L’MXE-5300 può essere collegato ad un monitor tramite connessione DVI-I o VGA (supporta anche il dual display) e sul retro sono presenti 4 porte Ethernet gigabit e sei USB, più altre due USB 3.0. Non mancano due porte RS232 e altre due porte programmabili tra RS-232, RS-422 o RS-485.
L’MXE-5300 è disponibile sia in versione “normale” che con supporto ad un più ampio range di temperature e fornisce una ottima resistenza ad urti e vibrazioni. Infine, questo computer è facile da aprire e da aggiornare grazie alle viti che possono essere rimosse senza l’utilizzo di cacciavite. Secondo Adlink, il Matrix MXE-5300 sarà commercializzato a breve ad un prezzo non ancora definite. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del produttore cliccando qui.

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Il Secure Boot UEFI è un grosso problema per Linux http://www.hwjournal.net/articoli/il-secure-boot-uefi-e-un-grosso-problema-per-linux-9352 http://www.hwjournal.net/articoli/il-secure-boot-uefi-e-un-grosso-problema-per-linux-9352#comments Wed, 18 Jan 2012 23:02:24 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9352 Matthew Garrett, lo sviluppatore di Red Hat che lavora sul power management e sull’UEFI BIOS per Linux ha scritto un post sul blog a proposito dell’UEFI Secure Boot, intitolandolo “Why UEFI secure boot is difficult for Linux”. Conviene dargli un’occhiata…

Secondo questo post, il codice necessario per permettere a Linux di gestire il Secure Boot di UEFI è praticamente pronto, ma ci sono molte questioni in sospeso relative alla modalità personalizzata di avvio sicuro, ai driver del kernel, alle modalità di licensing, alla distribuzione delle chiavi e altro ancora.

Microsoft ha affermato che per i sistemi x86/x86_64 è possibile disabilitare il Secure Boot UEFI, ma recentemente abbiamo appreso che su sistemi ARM basati su Windows 8 ciò non sarà permesso. Garrett nel suo post afferma che il Secure Boot in Linux potrebbe effettivamente killare i driver kernel out-of-tree come i Catalyst di ATI e i driver grafici NVIDIA. Ecco il suo pensiero: “Il kernel linux firmato potrebbe rifiutarsi di caricare qualsiasi modulo kernel non firmato. Virtualbox su Linux? Morto. Driver binari Nvidia su Linux? morti. Tutti i moduli kernel out of tree? Assolutamente morti. Realizzare un driver localmente? Non è una cosa fattibile”. In pratica, secondo Matthew, nonostante il codice per supportare il Secure Boot sia già pronto, i problemi da affrontare rimangono ancora molti, e tutti di non facile soluzione.

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Ideum MT65 Presenter: 65 pollici di display touch con supporto Linux http://www.hwjournal.net/periferiche/ideum-mt65-presenter-65-pollici-di-display-con-supporto-linux-9346 http://www.hwjournal.net/periferiche/ideum-mt65-presenter-65-pollici-di-display-con-supporto-linux-9346#comments Wed, 18 Jan 2012 23:01:52 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9346 Ideum ha presentato un display in grado di gestire fino a 32 tocchi simultaneamente e con supporto per Linux (a partire da marzo). Chiamato MT65 Presenter, ha una risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel, una diagonale di 65 pollici e nella versione Windows è già disponibile per l’acquisto.

L’MT65 Presenter sfrutta un processore Intel Core i7-2720QM da 2,2 GHz al quale sono stati affiancati 8GB di RAM e un SSD da 256GB oltre ad una scheda grafica Nvidia GeForce GTX 460 con 1GB di memoria dedicata. Ovviamente, trattandosi di un prodotto destinato ad essere usato da più persone, ha il display resistente ad urti di ogni tipo: il pannello che lo ricopre è difatti realizzato in vetro temperato spesso ben 3 millimetri, quindi a prova di vandalo.

Il sistema multitouch è di tipo “solid-state optical”, in grado di gestire fino a 32 punti di pressione contemporaneamente e il pannello LCD ha una luminosità di 500 nit con un contrasto di 9.000.000:1. Secondo il produttore, l’MT65 Presenter dispone anche di un ingresso HDMI, di porte USB 2.0 protette, di connessione di rete Wireless 802.11b/g/n, Ethernet e Bluetooth, oltre ad una webcam HD con autofocus e ottica Carl Zeiss.

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La versione Linux di questo prodotto sarà disponibile a partire da marzo, mentre adesso è già disponibile la versione equipaggiata con Windows 7 Professional. Per facilitare l’opera degli sviluppatori, l’MT65 viene venduto con una copia del GestureWorks software development kit, un tool realizzato per lavorare con Flash e Flex e una licenza per i componenti open source multitouch-enabled disponibili su www.openexhibits.org. I componenti disponibili permettono di gestire immagini con maschere dinamiche, immagini panoramiche ad alta risoluzione con la possibilità di effettuare zoomate a 360 gradi, video ripresi dalla webcam, file multimediali e molto altro ancora.

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Jim Spadaccini, CEO di Ideum, ha affermato che “L’MT65 Presenter è perfetto per spazi aperti al pubblico grazie al suo grande pannello LCD, largo due volte e mezza più della Microsoft Surface 2.0. Inoltre è anche tre volte più veloce della Surface e può lavorare in qualunque condizione di luminosità”.
L’Ideum MT565 Presenter costa circa 17.500 dollari ed è già disponibile. Maggiori informazioni possono essere trovate sul sito del produttore, cliccando qui.

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Allwinner A10: ecco il PC GPL-compliant da 15 dollari http://www.hwjournal.net/desktop/allwinner-a10-ecco-il-pc-gpl-compliant-da-15-dollari-9342 http://www.hwjournal.net/desktop/allwinner-a10-ecco-il-pc-gpl-compliant-da-15-dollari-9342#comments Tue, 17 Jan 2012 23:03:07 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9342 Il Raspberry PI non è l’unico micro computer al Mondo, e soprattutto non è quello che costa meno. Esiste anche l’AllWinner A10, un micro computer GPL-Compliant che costa soltanto 15 dollari e che in Cina viene venduto addirittura per l’equivalente di soli 7 dollari!

L’AllWinner, sviluppato dalla Rhombus Tech, è stato pensato per scopi educativi, proprio come il Raspberry Pi. Le sue specifiche, però, pare che gli consentano di essere tre volte più veloce del Raspberry Pi, nonostante il prezzo inferiore. Inoltre la sua realizzazione interamente FOSS (Free and Open Source Software) lo renderà sicuramente simpatico ai fautori dell’Open, soprattutto se si considera che anche l’hardware è GPL compliant.

Il codice GPL sarà presto inserito in una git repository Rhombus, proprio come gli schemi per la scheda madre. Le specifiche dell’AllWinner includono un controller per touch screen integrato, per cui chissà che in futuro lo stesso sviluppatore non deciderà di realizzare anche un tablet Open Source basato su Android e completamente GPL compliant?

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Ben NanoNote: è lui il più piccolo notebook con Linux http://www.hwjournal.net/notebook-netbook/ben-nanonote-e-lui-il-piu-piccolo-notebook-con-linux-9335 http://www.hwjournal.net/notebook-netbook/ben-nanonote-e-lui-il-piu-piccolo-notebook-con-linux-9335#comments Tue, 17 Jan 2012 23:02:05 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9335 Con le sue misure lilliputziane, pari a meno di 10 cm di larghezza e 17mm di altezza, e il piccolo display da 3 pollici, il Ben NanoNote potrebbe aver diritto alla palma di più piccolo portatile con Linux al Mondo.

Pur nelle sue ristrette dimensioni, il Ben NanoNote è un vero computer che utilizza un sistema chiamato OpenWRT ed è realizzato interamente con hardware e software open, cosa che lo rende sicuramente molto gradito a Stallman. Oltretutto il prodotto non è solo accademia e sperimentazione: può tranquillamente essere acquistato per 99 dollari più spese di spedizione.

La CPU ha architettura MIPS, per cui nessuna speranza di utilizzare Ubuntu su di esso, in compenso OpenWRT dispone di sette differenti terminali, diversi giochi, alcuni dei quali simili a quelli presenti sui GameBoy anni ’90 e un browser, oltre a diverse altre cosette interessanti. Peccato manchi una connessione Wireless.
La CPU ha una frequenza di 336MHz, ma può essere overcloccata fino a 480MHz; ad essa sono stati accoppiati 32MB di SDRAM, 2GB di memoria flash, un piccolo speaker e un microfono, una mini USB, e una batteria accreditata di un’autonomia di ben 12 ore.

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I tasti sono piccoli, ma si riesce a digitare comunque con i pollici, dato che viste le dimensioni e il peso di soli 126 grammi il NanoNote può tranquillamente essere tenuto in mano come un telefonino. Le applicazioni sono meno raffinate rispetto a quanto siamo abituati a vedere, e manca anche un pulsante “back”, per cui spesso e volentieri per tornare al desktop non resta altro da fare che riavviare il device (si impiegano solo pochi secondi).

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Apparentemente è impossibile bloccare il sistema, che tra l’altro può essere aggiornato tramite USB, porta che offre anche accesso ad Internet tramite il tethering. L’utilizzo del Ben NanoNote è vario: può essere utilizzato per prendere note, per realizzare grafici di funzioni, come calcolatrice e molto altro. Può anche essere programmato on the fly e dispone di un buon player audio, anche se il supporto per i codec non è il massimo. Non vi è venuta lo stesso voglia di provarlo?

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Il NOOK Tablet presto anche con Android 4.0 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/il-nook-tablet-presto-anche-con-android-4-0-9330 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/il-nook-tablet-presto-anche-con-android-4-0-9330#comments Tue, 17 Jan 2012 23:01:17 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9330 L’HP TouchPad non è il solo tablet in grado di eseguire una versione “non ufficiale” di Android 4.0. Lo sviluppatore Brandon Bennet, altrimenti noto come Nemith, ha difatti postato le prime immagini di una CyanogenMod 9 basata su Android 4.0 e in esecuzione su un NOOK.

Interessante notare come tutto ciò sia avvenuto solo pochi giorni dopo che si è scoperto come bypassare il blocco del bootloader del NOOK. Barnes & Noble vendono il loro tablet con una versione personalizzata di Android, realizzata espressamente per la lettura di libri, la navigazione Internet e il download di applicazioni dallo store dell’azienda.

Gli hacker sono riusciti ad installare applicazioni realizzate da terze parti, rootare il tablet e hanno anche realizzato altri cambiamenti fin dalla sua apparizione sul mercato, lo scorso mese di novembre. Ma il bootloader non sbloccabile ha reso molto difficile (ma non impossibile) installare ROM moddate. Diversi sviluppatori hanno lavorato su strumenti in grado di permettere l’installazione di ROM personalizzate come la CyanogenMod 9 sfruttando una scheda microSD ed avviando il device dalla scheda piuttosto che non dalla memoria interna.
Questo permette di eseguire Android 4.0 o altri software sul NOOK Tablet senza dover cancellare il software originale installato da Barnes & Noble. Per adesso Nemith non è ancora pronto a rilasciare il tool utilizzato per eseguire la CyanogenMod, ma sta comunque facendo progressi nel lavoro di adattamento del software, e non è da escludere che presto anche NOOK Tablet possa entrare ufficialmente nell’elenco dei prodotti “CyanogenMod-friendly”.

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Dell Streak 7: disponibile la ROM non ufficiale con Android 4 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/dell-streak-7-disponibile-la-rom-non-ufficiale-con-android-4-9325 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/dell-streak-7-disponibile-la-rom-non-ufficiale-con-android-4-9325#comments Mon, 16 Jan 2012 23:03:55 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9325 Non è una release ufficiale, ma una nuovissima ROM basata su Android 4 è comunque disponibile per il tablet Dell Streak 7. I creatori della ROM sono gli utenti Giveen e DJ_Steve del forum TabletROM, che hanno ora reso disponibile il frutto del loro lavoro a tutti gli utenti di questo piccolo tablet Dell.

La ROM è ancora in versione beta, per cui prima di scaricarla e installarla sul vostro device pensateci bene, visto che al momento sono ancora presenti diversi errori che potrebbero causare blocchi del sistema e richiedere il riavvio forzato per far tornare le cose a posto, per cui se lo Streak è un device che usate per lavoro, dovreste evitare di installare questa ROM.

Tra l’altro, ancora non tutto l’hardware del device funziona alla perfezione: la fotocamera e le funzioni di cellulare, ad esempio, devono ancora essere implementate correttamente, così come le funzioni di accelerazione video, oltre a diverse altre cose come l’impossibilità di utilizzare lo Streak come memoria USB se collegato al computer e altre di minor importanza. Al momento la ROM rilasciata riconosce ed utilizza perfettamente il touch screen, il Wi-Fi, il Bluetooth, l’audio e diversi sensori. Funzionano perfettamente anche le applicazioni Google più importanti. Se volete provarla comunque, nonostante i problemi evidenziati, la trovate sul forum TabletROM.

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Nuovi rumors sull’iPad 3: quad core e display retina http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/nuovi-rumors-sullipad-3-quad-core-e-display-retina-9318 http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/nuovi-rumors-sullipad-3-quad-core-e-display-retina-9318#comments Mon, 16 Jan 2012 23:02:19 +0000 Redazione TPN http://www.hwjournal.net/?p=9318 Dopo qualche mese di calma, ecco ripartire le ipotesi sulle novità presenti nel prossimo iPad 3. A quanto pare il nuovo tablet Apple sarebbe già in produzione e la dotazione hardware sarebbe arricchita da un processore quad core e dalla connettività LTE (ovviamente per il mercato USA).

La notizia, riportata da Bloomberg, è da prendere ovviamente con le molle, tuttavia se fosse vera, sarebbe senz’altro entusiasmante. Un iPad 3 dotato di connettività LTE non è certo una novità assoluta tra i rumors; sarebbe comunque, soprattutto per il mercato USA, un eccezionale novità. Resta da vedere se funzionerebbe sia con le reti LTE di Verizon sia con quelle di AT&T, come l’attuale iPhone 4.

Per quanto riguarda la presenza di un processore quad core, anche in questo caso non è la prima volta che la cosa viene menzionata: di recente in iOS 5.1 Beta si sono trovate tracce di supporto per un processore A6 quad-core. Altra voce che sta circolando nuovamente, dopo essere in auge per diverso tempo prima dell’uscita dell’iPad2, è quella relativa alla presunta presenza di un display con risoluzione “retina”.

Se la cosa dovesse finalmente concretizzarsi, l’unione tra il display retina, la connettività LTE e la presenza di un processore quad core, potrebbe seriamente avere un effetto devastante sulle vendite dei tablet Android, almeno fino a che questi non riusciranno a proporre modelli dall’identico appeal tecnologico ed estetico. Purtroppo, ancora una volta, le fonti di questi rumors vengono classificate come “attendibili, ma anonime”, per cui le speranze che queste siano vere è discretamente basso.

iPad2

In effetti l’iPad 3 avrà di certo qualche miglioramento tecnologico rispetto alla versione attuale; il problema per Apple sarà quello di migliorare le specifiche di un prodotto già adesso ottimo senza compromettere l’autonomia e la facilità d’uso. Come al solito, ci aspettiamo che anche le specifiche dell’iPhone 5 si evolvano seguendo più o meno queste linee guida: più velocità, facilità d’uso immutata e autonomia identica (o quasi). Ovviamente, lanciare un processore quad core e un display con risoluzione più elevata al momento ha molto più senso sull’iPad, che non sull’iPhone, ma è plausibile che le novità che saranno introdotte con l’iPad 3 saranno presto o tardi portate anche su iPhone, proprio come avvenuto finora.

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