Intel sviluppa processori dedicati ai tablet

Il mercato dei tablet pare sia destinato ad esplodere con la stessa forza con la quale qualche anno fa esplose quello dei netbook, ora fortemente sotto pressione proprio a causa delle “tavolette”. Intel non lo sottovaluta di certo, e difatti è al lavoro per preparare processori specifici per esso.


Il produttore di chip ha affermato di essere al lavoro per creare dei processori per smartphone e tablet che consumino meno di 10 watt e contestualmente per accelerare la cadenza di aggiornamento dei chip scendendo da due ad un solo anno. Nello specifico, Intel sta sviluppando una nuova famiglia di processori creati appositamente per i tablet, una mossa che si discosta dai piani iniziali, secondo i quali sarebbero stati gli Atom Medfield le CPU destinate ad essere impiegate su smartphone e tablet. In base alle ultime indiscrezioni trapelate, la nuova linea di processori per tablet vedrà la luce nel 2012 e permetterà all’azienda di competere ad armi pari con ARM, soprattutto in termini di consumo. ARM al momento domina la scena con i suoi chip Cortex-A9, usati ad esempio nell’Nvidia Tegra 2 e nel Tegra 3, il primo SOC (System On Chip) quad core sul mercato. Secondo fonti piuttosto attendibili, Intel lancerà tre nuovi chipset nei prossimi tre anni.Questi includeranno il chip Saltwell a 32 nm, il Silvermont a 22nm e l’Airmont a 14nm. C’è da ricordare, inoltre, che Intel ha una partnership con Google in base alla quale Android riceverà specifiche ottimizzazioni per la piattaforma Atom che equipaggerà smartphone e tablet.

Asus-ux21

Ma la strategia mobile Intel non si ferma di certo qui: con i processori Core Intel vuole invadere anche il mercato con gli Ultrabook. Questi nuovi prodotti, presentati al Computex tenutosi lo scorso maggio, sono caratterizzati dal ridotto spessore e da feature che li avvicinano ai tablet, tra cui l’autonomia elevata, l’utilizzo della tecnologia touch e l’avvio di tipo instant-on grazie all’utilizzo di dischi a stato solido (SSD). Tra i primi ultrabook troviamo anche l’elegante Asus UX-21. Per avere successo, però, non si potrà prescindere al fattore prezzo: gli Ultrabook dovranno competere sia con i MacBook Pro ed Air, sia con i tablet, in particolare con l’iPad 2. In USA al momento, i primi ultrabook disponibili hanno prezzi ben al di sotto dei 1.000 dollari; un buon inizio. Proprio per cercare di abbassare i prezzi dei componenti utilizzati negli ultrabook, Intel è intervenuta sul mercato istituendo un fondo di 300 milioni di dollari a favore delle aziende che producono componenti hardware e software per questi device, i cui primi esemplari sono basati su chip Sandy Bridge, in attesa degli Ivy Bridge che saranno rilasciati il prossimo anno. L’obiettivo di Intel è quello di spingere gli ultrabook fino a far conquistare loro una quota di mercato che rappresenti il 40% di tutti i notebook venduti nel 2012, anche se le prime proiezioni non sono così ottimiste e prevedono che si possa raggiungere questa percentuale non prima del 2015.

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