A gennaio i tablet PengPod con Linux e Android

3 dicembre, 2012 1 Commento »

PengPod ha confermato che a gennaio commercializzerà i suoi tablet da 7 e da 10 pollici con supporto per Linux e Android. L’azienda, fondata da Neal Peacock, è difatti riuscita a racimolare la somma necessaria per avviare la produzione di massa (49.000 dollari).


Trattandosi di una sottoscrizione preventiva, tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa versando 120 dollari o più riceveranno, non appena disponibile, il proprio tablet in anteprima. Questi due nuovi tablet, ovvero il PengPod 700 e il PengPod 1000, sono entrambi basati sul processore AllWinner A10 con core ARM Cortex-A8, sostanzialmente lo stesso chip presente nel pc-on-a-stick MK802 e in molti suoi simili.

Su questo genere di hardware è semplice utilizzare Ubuntu, Fedora o alte distribuzioni Linux; il problema potrebbe essere rappresentato dall’incompatibilità con qualche periferica, per questo Peacock ha utilizzato parte dei fondi raccolti per dare una mano agli sviluppatori a compiere con calma il proprio lavoro, e garantirsi così il completo supporto dell’hardware del tablet.

I due PengPod possono avviare Linux sia dalla memoria interna che dalla scheda di memoria MicroSD, per questo Peacock starebbe valutando l’opportunità di venderli utilizzando Android come sistema operativo preinstallato sulla memoria interna e rendendo Linux avviabile da scheda di memoria, con un approccio tipicamente dual boot. Per quanto riguarda i desktop environments, al momento sono supportati Plasma Active, LXDE e XFCE, oltre a XBMC e VLC.

Sfortunatamente, chi ha avuto l’opportunità di mettere le mani in anteprima su uno di questi tablet, ha detto che dal punto di vista hardware sono leggermente sottodimensionati, visto che il Cortex-A8 è più lento rispetto ai chip basati su core A9 e A15. Anche i display non sono granché, con le loro risoluzioni di 800 x 480 pixel per il modello da 7 pollici e 1024 x 600 pixel per quello da 10. In ogni caso, non bisogna dimenticare che i PengPod non sono destinati agli utenti normali, ma agli sviluppatori e agli “enthusiast”
Linux.

pengpod

Fonte: TG Daily

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  • kesper

    buffonate! sono gli stessi identici tablet che vendono nei mercati online asiatici, solo che li paghi circa un terzo in più per avere cosa??? niente!!! un reale spreco di soldi..

    ps. non è “sostanzialmente lo stesso chip presente nel pc-on-a-stick MK802 e in molti suoi simili.” è proprio lo stesso identico prodotto, con lo stesso identico logo, solo che qui lo paghi di più perché cianciano di un fantomatico supporto a linux.

    Non ci cascate, è una truffa per polli