Al governo inglese piace l’open source

19 marzo, 2013 1 Commento »

Il Governo inglese ha espresso per la prima volta la propria preferenza per l’utilizzo di software open source nel nuovo Government Service Design Manual, rilasciato in versione beta lo scorso 14 marzo ed operative a partire dal mese di aprile.



In questo manuale sono presenti tutti gli standard da seguire per lo sviluppo di nuovi servizi pubblici da parte del Governo. In una sezione dal titolo “When to use open source”, si legge che va preferito “l’uso di software open source in alternativa a software proprietari o closed source, in particolare per quanto riguarda i sistemi operativi, il software di rete, i server web, i database e i linguaggi di programmazione”.

Il Governo inglese sta cercando già da tempo di parificare i software open e closed source, ma questa è la prima volta che viene formalmente espressa una preferenza per l’utilizzo di software open source. Secondo il design manual, i software proprietari dovrebbero essere utilizzati soltanto in circostanze “rare”, ovvero limitate a problemi rari o specifici per un dominio, ma anche in questo caso, secondo Liam Maxwell Chief Technology Officer del Governo UK, ha specificato che si dovrà aver cura di mitigare il rischio di lock-in verso un singolo fornitore ed assicurarsi che siano disponibili standard aperti per le interfacce.

Maxwell ha comunque detto che nessuno si aspetta che il software open source possa essere la risposta per ogni esigenza, ma in ogni caso il suo utilizzo presenta grandi vantaggi per l’amministrazione pubblica. Inoltre, permette anche ad altri paesi di utilizzarlo e aiuta a rendere il software migliore. Proprio in virtù di questa cooperazione per rendere migliore il software, Maxwell ha recentemente siglato un accordo per lo sviluppo di servizi pubblici digitali con l’Estonia, paese leader nell’utilizzo dell’open source per sviluppare sistemi di IT governativi. Inoltre, secondo il manuale pubblicato, il software sviluppato per i servizi digitali pubblici sarà reso disponibile come open source.

LiamMaxwell

Fonte: ComputerWeekly

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  • Mich

    Ottimo. Bisognerebbe farlo anche qui in Italia per abbassare le spese dell’amministrazione pubblica e diminuire il monopolio dei sistemi operativi proprietari, ma chissà quanta acqua sotto i ponti dovrà ancora passare…