Da tempo la fondazione One Laptop Per Child ha promesso di offrire un tablet a 100 dollari. Ora, finalmente, quel momento pare essere più vicino: Nicholas Negroponte, il fondatore di OLPC, ha detto che lo vedremo entro il prossimo anno.
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Di tablet economici ne esistono già a decine, ma l’OLPC XO-3, il tablet realizzato dalla fondazione OLPC, ha alcune caratteristiche uniche. Negroponte durante un’intervista ha affermato che avrà una fotocamera, una porta USB, la presa per le cuffie e sarà basato su un processore ARM. Il sistema operativo utilizzato sarà Android o un altro sistema basato su Linux (MeeGo? Chrome?), visto che l’OLPC ha perso interesse per Windows 8, ed impiegherà un display ben visibile alla luce del sole prodotto da Pixel Qi, una società fondata da una ex progettista della stessa OLPC: Mary Lou Jepsen. Inoltre, sarà presente una speciale cover in gomma che integrerà un pannello solare per ricaricare il tablet, un modem satellitare e probabilmente anche il supporto per una tastiera esterna; tutte feature che possono tornare utili soprattutto nelle nazioni in via di sviluppo, dove non è scontato avere una connessione Internet o una presa elettrica disponibili. Il problema è che i pannelli solari e il modem satellitare non sono economici, quindi probabilmente saranno disponibili come opzioni a pagamento. Chissà se quest’ennesimo annuncio sarà quello “definitivo” e finalmente vedremo sul campo il fantomatico tablet XO-3. Una cosa però pare certa: quando si parla di device economici così spesso, pare quasi che la cosa abbia un infuenza positiva sull’intero panorama tecnologico, portando di riflesso ad un reale abbassamento dei prezzi. Successe più o meno così con la comparsa del primo portatile economico dell’OLPC, l’XO: cominciammo ad interessarci ai portatili supereconomici e dopo pochi mesi furono introdotti sul mercato i Netbook di Asus e via via tutti gli altri, con Intel che introdusse il suo Classmate PC per scuole e studenti, mutuato proprio dall’idea dell’OLPC, ma con Windows al posto di Linux. In quel caso le idee di Negroponte rivoluzionarono il modo di concepire un certo tipo di tecnologia alla portata di tutti. Chissà se succederà così anche con i tablet?






